Taormina. Amministrative 2018: i primi candidati alla poltrona di sindaco

TAORMINA – Fare il sindaco a Taormina, si sa, piacerebbe a tutti. E come dare torto dunque ai tanti, anzi tantissimi, aspiranti candidati che si stanno già muovendo sulla scena politica taorminese? I più si sentono legittimati ad aspirare alla poltrona più alta di Palazzo dei Giurati sol perché, da qualche tempo, siedono su una qualche poltrona… c’è chi poi, cerca alleanze tra i deputati regionali della zona ionica con la speranza di guadagnare qualche voto. Da non dimenticare poi coloro che tirano la testa fuori dal guscio dopo 5 anni di assenza assoluta dalla scena politica se non per qualche sporadico e polemico post su Facebook. Immancabili i nomi dei “soliti noti” che ogni anni sembrano ad un passo dalla candidatura a sindaco ma alla fine scelgono di desistere. Meglio non rischiare. In questa baraonda poco o nulla è nitido: mancano 5 mesi alle elezioni amministrative e a parte riunione segrete (o pseudo tali) a casa di politici vari, di dati certi non ce ne sono.
Tiriamo le somme, o almeno proviamoci: l’attuale sindaco Eligio Giardina è ancora in fase di valutazione, sa bene quanto è stato difficile governare, ma in questi 5 anni, va detto, le soddisfazioni non sono mancate. Una su tutte il G7. Il primo cittadino cerca alleati, ma non è ancora certo sul da farsi. Il nome dell’ex sindaco Mauro Passalacqua torna sempre come un mantra ad ogni elezione amministrativa. Mollato al Pd, che sta battendo altri lidi, per lui è sempre più difficile formare una lista che lo sostenga. E certamente la sua latitanza quinquennale non lo ha certo aiutato. Altro mantra, sempre presente, è il nome di Mario Bolognari, sindaco per due legiglature a taormina che agisce sempre silenziosamente, ma agisce. Parla, discute con tutti i gruppi e sembra avere le idee chiare: per lui sembrerebbe fondamentale avere una giunta tutta al femminile. La sua candidatura appare quasi certa e si dice che a giorni verrà ufficializzata  C’è poi il presidente del consiglio Antonio D’Aveni, che si lecca ancora le ferite per le elezioni regionali sulle quli puntava molto ma che lo hanno visto piazzarsi soltanto quinto nella sua lista. Non avendo ottenuto lo scranno a Palermo vuole la rivincita e probabilmente punta a palazzo dei giurati, magari chiedendo l’aiuto a qualche deputato della zona ionica. Punta in alto, molto in alto, anche il vicesindaco Andrea Raneri al quale sembra piacere il ruolo politico affidatogli: da assessore vorrebbe fare il salto di qualità a primo cittadino. In soli 6 mesi ha avuto modo di capire come muoversi sulla scena politica: dunque al via i contatti e le telefonate con chiunque possa entrare nella sua squadra… nessuno escluso. Compresi i membri del gruppo movimentati per Taormina che dal canto loro hanno chiuso un accordo con “Avanti Taormina” che fa riferimento a Jonathan Sferra . E poi c’è il sempre presente Mario D’Agostino. Le componenti che fanno riferimento al vicesindaco dimissionario hanno già avviato numerosi incontri con altre forze politiche, ciò che pare chiaro è che D’Agostino e compagni non hanno alcuna intenzione di inseguire le varie autocandidature che si stanno affermando. L’obiettivo è quello di costruire un progetto politico autonomo che ponga al centro una condivisione di idee e programmi.

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