Taormina. “Raddoppio canoni parcheggi insostenibili”, sindacati chiedono incontro urgente

TAORMINA. I sindacati hanno chiesto una convocazione urgente all’Amministrazione comunale e al commissario liquidatore dell’Asm per l’apertura di un confronto in merito all’annunciato raddoppio dei canoni di affitto dei parcheggi Lumbi e Porta Catania, che l’Azienda dovrebbe versare al Comune dal prossimo anno. Il documento è stato firmato dai rappresentanti di Faisa Cisal, Uil e Ugl ed è stato indirizzato al sindaco, agli assessori alle Partecipate e al Bilancio, al presidente del Consiglio, alla Prima commissione consiliare, ai consiglieri e al liquidatore. L’intervento fa seguito alle notizie di stampa confermate dall’assessore al Bilancio Salvo Cilona secondo le quali “la proposta di delibera è pronta e in settimana verranno fatte le valutazioni conclusive che ovviamente competono al sindaco”. Se così sarà, il canone del Lumbi, fanno notare i sindacati, passerebbe dagli attuali 250 mila a 450mila euro e quello del Porta Catania da 200 a 400. “A nostro avviso – scrivono i sindacati – questi costi non sono sostenibili dall’Azienda messa in liquidazione con delibera di Consiglio comunale nel 2011 e ancora in fase di risanamento. E’ inaccettabile un aumento del 100% in un così breve periodo. Oltretutto, se si considera il Bilancio di previsione   della determina Asm  del 31 ottobre 2017, si prevedono ricavi  per  948.376 euro per quanto riguarda il Lumbi e 970.267,45 euro per ciò che concerne il Porta Catania, per un totale 1 milione 918,643 euro (ricordando che la stagione turistica  2017  ha registrato un aumento si oltre il 10%.). Mentre nei costi del parcheggio Lumbi e Porta Catania  considerando acquisti di materiale di consumo, biglietti e tessere parcheggi, carburanti e manutenzione navette, premi assicurazioni navette, costi di pulizia, sorveglianza e vigilanza, manutenzione periodica e riparazioni, affitti parcheggi, stipendi impiegati, salari lavoratori interinali, contributi eccetera, ammontano ad oltre 2.200.000 euro. Un raddoppio dei canoni di affitto – concludono i sindacati – andrebbe a gravare negativamente i bilanci dei prossimi anni mettendo a rischio l’Azienda”. Da qui la richiesta di una “urgente convocazione  per l’apertura di un confronto che tenga conto delle argomentazioni di tutti i soggetti deputati nel rispetto dei ruoli e nell’interesse dei lavoratori dell’Asm e della cittadinanza di Taormina”.

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