Taormina. Elipista, il Cru rinvia: resta da sciogliere il nodo demolizione

TAORMINA. Rinviata la decisione del Cru (Consiglio regionale dell’Urbanistica) sull’elipista di contrada Bonfiovanni a Taormina, realizzata in occasione del G7 dello scorso maggio. La decisione è scaturita dalla necessità di ulteriori accertamenti in merito alla variante urbanistica adotatta dal Consiglio, che salverebbe la struttura. Sull’elipista c’è un ultimatum della Soprintendenza: deve essere demolita entro 60 giorni in quanto l’opera non è conforme al Piano regolatore generale. L’argomento al Cru sarà trattato l’8 novembre, dopo le elezioni regionali.

“Il Comune non si arrende”, ha dichiarato il sindaco, Eligio Giardina, ed infatti ha presentato una variante urbanistica che proprio ieri doveva essere discussa al Cru. Il documento richiama una delibera adottata dal Consiglio comunale dello scorso febbraio. L’Aula in quella sede diede il via libera al cambio di destinazione d’uso dell’area in cui sorge l’elipista. L’esito del Cru è fondamentale. “Parliamo di un’opera – spiega Giardina – di vitale importante per Taormina e per l’intero comprensorio. E mi riferisco innanzitutto per l’utilizzo sanitario che se ne può e se ne deve fare, considerato che nella nostra città, la Capitale siciliana del turismo, non esiste una piazzola per l’eliambulanza”. In merito alla decisione del Cru, Giardina si dice sereno: “La Regione – spiega – deve darci una risposta entro il prossimo 12 novembre. Se non lo dovesse fare scatterebbe il silenzio assenso. Comunque – conclude – il Comune non intende mollare”. E dire che appena cinque mesi addietro il generale Enzo Vinciullo, capo di Stato maggiore dell’Aeronautica definì l’elipista di contrada Bongiovanni “un’opera spettacolare”.

 

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