Nizza Sicilia. Tumulati nel locale cimitero due migranti morti in mare lo scorso anno al largo delle coste libiche

NIZZA DI SICILIA – Sono stati tumulati nel cimitero di Nizza di Sicilia due migranti che persero la vita al largo delle coste della Libia il 15 aprile 2015 a causa dell’affondamento dell’imbarcazione, che provocò 58 vittime accertate, 28 superstiti salvati e fra i 700 e i 900 dispersi presunti, numeri che la pongono come una delle più gravi tragedie marittime nel Mediterraneo dall’inizio del XXI secolo. A chiedere la disponibilità dei loculi al sindaco Giuseppe Di Tommaso, era stato il prefetto di Messina. Le salme sono arrivate ieri mattina su un carro funebre e accolte nella chiesetta di S. Francesco, accanto al Municipio. Qui il diacono Letterio Ciravolo ha impartito la benedizione, presenti alcuni semplici cittadini e amministratori comunali. Le salme non hanno un nome, non si conosce il sesso, l’età, la provenienza, e per distinguerli, come si sa, si usano dei numeri stampigliati sulle casse. Ma qualcuno ha voluto dare loro un nome: Carlo poiché ieri ricorreva il giorno onomastico di San Carlo e Francesco per essere stati ospitati per alcuni minuti nell’omonima chiesa. Poi il trasferimento al camposanto, nel quale riposeranno per sempre accanto ai defunti nizzardi. Per i due è stata la conclusione del drammatico viaggio per sfuggire alle guerre e alle sofferenze, un viaggio finito in uno sperduto lembo di terra siciliana. Nel cimitero nizzardo nel 2013 avevano trovato sepoltura altri due migranti morti in mare.

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