Nizza di Sicilia. Gestione del depuratore, mossa a sorpresa del sindaco Di Tommaso

NIZZA DI SICILIA – L’amministrazione nizzarda ha intenzione di affidare ad una ditta privata il depuratore e di uscire dal Consorzio che lo gestisce, del quale fanno parte Alì Terme e Fiumedinisi. Lo ha detto il sindaco di Nizza e presidente del Cda, Giuseppe Di Tommaso, durante la riunione d’assemblea sollecitata dal commissario regionale ad acta per chiudere la querelle innescatasi sui costi di manutenzione, ritenuti eccessivi dal Comune aliese e da quello fiumedinisano. Nel suo intervento, il sindaco di Alì Terme, Giuseppe Marino, ha sottolineato che ”viene difficile capire i motivi delle eccessive tariffe applicate per garantire il buon funzionamento dell’impianto” e, in particolare, delle bollette elettriche. ”Non me lo spiego – ha aggiunto il primo cittadino aliese – anche perché il comune di S. Teresa di Riva ha quantificato per quest’anno una spesa di 1/3 in meno rispetto al Consorzio di Nizza, pur offrendo uguale servizio a 12 mila utenti a fronte dei complessivi 7.897 di Nizza, Alì Terme e Fiumedinisi”. Per gli anni 2014-2015 Fiumedinisi deve versare nelle casse del Consorzio 116 mila euro, mentre quello di Alì Terme 90 mila euro per il 2015. Una situazione che, di fatto, sta creando non poche difficoltà al Comune nizzardo, capofila del Consorzio, che ha finora anticipato le somme. Il sindaco di Fiumedinisi, Rasconà, ha invece auspicato la modifica dello statuto, preannunciando che dirà ”no” al bilancio di previsione 2015 se non verranno forniti i documenti contabili e modificati i dati. Di Tommaso, nel rispondere ai suoi colleghi, ha evidenziato che i problemi possono essere facilmente superati con la rivisitazione delle regole che prevedono, tra l’altro, la rotazione della presidenza del Consorzio in modo che tutti – ha detto – si assumano le proprie responsabilità. Ma la stoccata che nessuno si aspettava, Di Tommaso l’ha data a conclusione di seduta preannunciando la decisione dell’amministrazione nizzarda di lasciare ai privati la gestione del depuratore. L’assemblea ha poi approvato il consuntivo 2014, mentre del bilancio di previsione 2015 si discuterà al prossimo incontro. E se ci sarà rottura definitiva c’è già pronto il commissario della Regione per mettere le carte contabili a posto e costringere così i comuni inadempienti di Alì Terme e Fiumedinisi ad onorare gli impegni.

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