Alì Terme. Messa in sicurezza Mastroguglielmo, che fine hanno fatto i lavori? Marino sollecita gli enti preposti

ALI’ TERME – Che fine hanno fatto gli interventi per la messa in sicurezza del torrente Mastroguglielmo e del centro abitato circostante? All’interrogativo non è in grado di rispondere neanche il sindaco Giuseppe Marino. Una vicenda che ha dell’assurdo, simbolo di una burocrazia perversa, inaccettabile. E così Marino ha deciso di inviare una nota agli Enti che, di fatto, finora non sono stati capaci di sbloccare la questione. Tra i destinatari, tra l’altro, ci sono il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e il Dipartimento della Protezione civile di Roma e Palermo, Rete ferroviaria, Prefettura di Messina, l’ufficio regionale del commissario straordinario delegato di Palermo. ”La mancata esecuzione dei lavori – scrive il sindaco – costituisce grave e continuato pericolo per la pubblica incolumità tenuto anche conto che il torrente Mastroguglielmo si interseca col tracciato ferroviario e la statale Messina-Catania”. Marino evidenzia inoltre che in caso di straripamento, il corso d’acqua potrebbe anche invadere la scuola elementare di piazza Prestia e la caserma dei carabinieri e, inevitabilmente, l’intero e popoloso quartiere Mastroguglielmo. Il primo cittadino poi ricorda che l’insostenibile problema risale al 2010 con l’emissione del ”disegno di legge n. 176, che concedeva un finanziamento rideterminato per un importo di 3 milioni di euro”. Nonostante ciò, i lavori non sono mai stati avviati. Nella nota Marino sollecita gli Enti interessati ad ”attuare ogni urgente azione affinché vengano iniziate e completate nel più breve tempo possibile, le opere previste” per scongiurare potenziali pericoli”. Il sindaco, infine, rimarca che non ”avendo a disposizione gli strumenti per poter porre in essere interventi strutturali per tutelare l’incolumità pubblica, è costretto a declinare ogni responsabilità per eventuali tragiche conseguenze” derivanti da eventi alluvionali”. Nell’ottobre del 2007, il Mastroguglielmo, esondando, provocò ingenti danni. Tonnellate di fango e detriti invasero abitazioni, cantinati, attività commerciali, la statale 114, il lungomare. E decine di auto furono trascinate dalla furia delle acque nella sottostante piazza Prestia. Solo coincidenze fortuite evitarono la tragedia.

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