Entra nel vivo la quinta edizione di Taobuk

Grande partecipazione di pubblico per la quinta edizione di Taobuk, il festival internazionale del libro, che sabato scorso ha aperto i battenti con una intensa cerimonia di apertura, andata in scena nello splendido scenario del teatro antico di Taormina. Alla serata, che è stata condotta da Antonella Ferrara, ideatrice di Taobuk, e dal giornalista Rai, Franco Di Mare, hanno preso parte numerosi ed illustri ospiti. Ad aprire la serata è stato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, che ha portato il saluto della città del centauro. È stato, poi, il momento del magistrato napoletano, Raffaele Cantone che, intervistato da Franco Di Mare, ha detto la sua in merito al dilagante fenomeno della criminalità organizzata che affligge, in modo particolare, le terre di Campania e Sicilia. A lui è stato assegnato il Taobuk Award per l’impegno civile. Spazio poi alla musica jazz, con il sassofonista Francesco Cafiso che, nel gennaio 2009, ha avuto l’onore di suonare alla cerimonia di insediamento del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. La sua musica ed il suo innato talento hanno affascinato il pubblico del teatro antico. Musica protagonista, anche grazie alla presenza della cantante Noa, celebre per la sua interpretazione del brano “Life is beautiful”, tratto dal celeberrimo film di Roberto Benigni. È stato, poi, il momento di Orhan Pamuk, a cui è stato conferito il Taobuk Award for Literary Excellence, e che ha parlato del suo rapporto di amore e odio con la sua città natale, Istanbul. Infine è salito sul palco il noto violinista Uto Ughi, che è stato insignito del Taobuk Award alla carriera. A premiarlo il vicesindaco di Taormina, Mario D’Agostino. L’edizione 2015 di Taobuk, che avrà il suo epilogo venerdì 25 settembre con la cerimonia di chiusura, nel corso di questi giorni sta ospitando a Taormina tantissimi autori e non solo. Ieri è stata la volta di Marilina Giaquinta, che ha presentato il suo ultimo libro dal titolo “L’amore non sta in piedi”, del giallista Marco Malvaldi, autore de “Il telefono senza fili” e della presentazione del docu-film “Rinascere in Puglia, storie di accoglienza ai superstiti della Shoah”, per la regia di Gady Castel. Grande successo di pubblico per l’incontro con David Leavitt che torna con il suo romanzo “I due Hotel Francfort”, edito da Mondadori, dopo sette anni di silenzio. Il libro, ambientato nella Lisbona del 1940, una delle poche città a non aver subito bombardamenti, narra la storia di migliaia di profughi che si recano nella capitale portoghese in attesa dei visti per trasferirsi oltre oceano. Un incontro, svoltosi nei locali della Fondazione Mazzullo, al quale ha preso parte un folto pubblico. Leavitt è stato intervistato dalla giornalista Roberta Scorranese.

FRANCESCO GABERSCEK

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