Nizza di Sicilia. Il Pd rischia la scissione. Il sindaco Di Tommaso interviene sulle dimissioni del segretario

NIZZA DI SICILIA – Muovono ancora la cronaca politica le dimissioni  di Franco Parisi da segretario del Pd. Adesso si tenta di raccogliere i cocci per ricomporre il mosaico ma non è impresa delle più facili. Si dovrà infatti discutere sulla opportunità o meno di concedere ulteriore ”ospitalità” al sindaco Giuseppe Di Tommaso, democristiano e ”centrista” da mezzo secolo, e da soli due anni entrato a far parte della famiglia dei dem, nonostante il deciso ”no” della locale segreteria. Ma questo non era bastato perché i vertici provinciali del Pd avevano poi ”benedetto” l’arrivo non solo di Di Tommaso ma anche di alcuni suoi fidati, tra cui consiglieri comunali. E proprio con Di Tommaso, l’ormai ex segretario Parisi, aveva provato un abbozzo di dialogo ma che la componente conservatrice aveva definito una ”forzatura storica”, un azzardo, insomma. Adesso il Pd nizzardo rischia la scissione perché c’è da tenere in conto che al suo interno esiste uno schieramento, seppur minoritario, che ha condiviso, e continua a farlo, una nuova idea di politica. Sul ”caso Nizza”, intanto, nella veste di iscritto al Pd, interviene il primo cittadino Giuseppe Di Tommaso, con una lettera inviata al coordinatore provinciale dei dem e all’ex segretario Parisi al quale esprime solidarietà e lo invita a ritirare le dimissioni ”perché sono convinto – aggiunge –  che tu sia la sola persona che in questo momento può rivestire il ruolo di segretario”. E sempre secondo Di Tommaso, ”il Circolo nizzardo sconta in questo momento un eccesso del ‘tasso di personalizzazione’ che è frequente nei piccoli Comuni, e forse non solo”. Il sindaco piedissino poi mette da parte il fioretto e affonda con l’ascia: ”Probabilmente a Nizza di Sicilia residua una condizione culturale che viene da lontano e non si apre alle nuove condizioni della società e della politica di oggi”. Su quanto affermato da Parisi secondo cui a ”Nizza ci si preoccupa solo del totosindaco”, Di Tommaso così risponde al suo ex segretario di partito: ”Il toto sindaco che tu ritieni segno di prossima ‘asprezza e confusione nella campagna elettorale’, a mio avviso non è altro che segno di democrazia e partecipazione cui, forse, non eravamo più abituati, perché nel tempo le elezioni comunali a Nizza di Sicilia erano state piuttosto un referendum pro e contro l’amministrazione uscente. È logico, scontato, naturale, che si cominciano a presentare dei nomi o meglio dei gruppi di lavoro con possibili e diversi candidati. Sono convinto che, alla fine – sostiene Di Tommaso – si determinerà una convergenza culturale e politica e non personale, che produrrà gli effettivi candidati a rivestire la carica di sindaco del nostro paese”. Di Tommaso così chiude la lettera inviata al dimissionario segretario Parisi: Una tua minima riflessione associata ad una gratificante scommessa credo possa portarti a riprendere le redini del Circolo, per avere il merito, insieme ad altri, di chiudere una esperienza amministrativa ed aprire nuovi scenari di crescita e sviluppo del nostro paese”.

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