Nizza. “Il nostro depuratore funziona benissimo”. La risposta del sindaco Di Tommaso ad un collega del comprensorio jonico

NIZZA DI SICILIA – ”Se qualcuno intende sollevare subbi sulla funzionalità del nostro depuratore ha sbagliato tiro”. Lo ha dichiarato il sindaco Giuseppe Di Tommaso che presiede anche il Consorzio fognario. Di Tommaso non ci sta a questa che ai più appare uno sconfinamento, una intrusione in ”affari” che riguardano il Comune nizzardo e quelli di Alì Terme e Fiumedinisi che utilizzano l’impianto. ”Abbiamo le carte in regola – aggiunge il sindaco -, lo dicono i parametri fisici, chimici e biologici assicurati dai trattamenti ai quali vengono sottoposte le acque reflue prima di essere scaricate in mare utilizzando l’apposita condotta sottomarina. Limitatamente allo scorso anno, con la compartecipazione di Alì Terme e Fiumedinisi, sono stati spesi 40 mila euro per sostituire alcune elettropompe e tratti di tubazione. E che tutto funzioni in maniera ottimale – evidenzia Di Tommaso – lo dimostra anche il fatto che abbiamo eliminato la fuoriuscita di reflui nell’alveo del fiume Nisi e i cattivi odori avvertibili nel centro abitato di Nizza ed oggetto delle sacrosante rimostranze dei miei concittadini e non solo. Il depuratore – incalza Di Tommaso – è al top dell’efficienza e lo certificano i controlli ai quali viene periodicamente sottoposto dall’Arpa. Il che significa, che non saremo certo noi a provocare eventuali inquinamenti che dovessero essere riscontrati in futuro su quei tratti di mare che interessano parte del comprensorio ionico”. C’è da ricordare, comunque, che a tutt’oggi l’assessorato regionale all’Energia servizi e pubblica utilità, non ha concesso l’autorizzazione di scarico in mare revocata circa due anni fa al Comune nizzardo: ”Da un momento all’altro – dice Di Tommaso – aspettiamo l’ok da Palermo e se qualche ritardo c’è stato lo si deve esclusivamente ai tempi burocratici per definire l’iter”. Il depuratore di Nizza, che sorge nella urbanizzata zona di ”Piana”, poco distante dalla foce del fiume Nisi, è in  funzione dal 1980. In poco meno di due anni all’impianto sono state sostituite delle attrezzature elettriche, e quant’altro utile era necessario per la piena funzionalità del ciclo depurativo. Sono state pure collocate dei misuratori di portata e degli autocampionatori, le pompe di spinta a mare, la pompa di ricircolo, quella  della vasca  di denitrificazione e le soffianti della vasca di ossidazione

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