Aro Valle del Nisi, nuovo stop dell’iter. I Consigli comunali chiamati ad approvare il Piano di intervento

NIZZA DI SICILIA – L’Aro ”Valle del Nisi” di cui fanno parte Fiumedinisi, Nizza di Sicilia, Alì e Alì Terme, rimane in stan by a causa di una  direttiva di qualche settimana addietro emanata dalla Regione, che obbliga i quattro Comuni ad approvare il Piano d’intervento senza il quale non potrà essere avviata la procedura della gara d’appalto da parte dell’ufficio Urega di Messina, struttura intermedia del Dipartimento tecnico dell’assessorato delle Infrastrutture e della mobilità che esercita controlli di legalità nella delicata fase di affidamento dei lavori pubblici in Sicilia. Il nuovo servizio di raccolta rifiuti, che doveva essere attivato già dal prossimo settembre, subirà così l’ennesimo slittamento. Se ne riparlerà il prossimo anno, forse a gennaio, sempreché i consigli comunali interessati riusciranno ad approvare la delibera relativa al Piano in 1 o 2 mesi. Rispettando questa tabella, a luglio la pratica potrebbe essere chiusa e ciò consentirebbe all’Urega di avviare le procedure d’appalto. Dopo di che si dovrà ottemperare alla pubblicazione per 60 giorni dell’avvenuta consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria e solo da quel momento si potrà pensare concretamente a rendere operativo l’Aro Valle del Nisi. In cinque anni saranno spesi 3 milioni 555 mila 800 euro, che i Comuni incasseranno dai contribuenti. Si dice che la bolletta, rispetto a quella attuale, dovrebbe essere abbassata del 25-30% anche se, bisogna dire, siamo nel campo delle ipotesi e dei proclami emessi dai Palazzi della politica nostrana. Il servizio interessa 8 mila 774 abitanti. Verrà attuata anche la raccolta ”porta a porta”, che entrerà in funzione in una seconda fase. La sede dell’Aro, pur essendo Fiumedinisi il comune capofila, avrà sede a Nizza di Sicilia, essendo il paese tra i quattro aderenti con il maggior numero di abitanti, e al cui sindaco, Giuseppe di Tommaso, andrà anche la presidenza. Ancora invece da individuare il Comune dove sarà realizzato il centro unico di compostaggio rifiuti, da dove poi saranno smistati in discarica. Per adesso e ancora per qualche anno a Fiumedinisi, Alì, Alì Terme e Nizza Sicilia sarà dunque l’Ato4 ad occuparsi del servizio, i cui altissimi costi hanno messo in seria difficoltà i Comuni.

Leave a Response