Alì Terme. Trovati manoscritti su suor Isabella Schiralli che venne definita santa dalla beata Maddalena Morano

ALI’ TERME – Isabella Schiralli, chi era? Una suora di origini pugliesi, nata a Corato il 1. gennaio 1870 e morta ad Alì Terme all’età di 31 anni. Era l’8 febbraio del 1901. Dopo la morte, suor Schiralli (nella foto) venne definita santa dalla sua consorella, la futura beata Maddalena Morano, fondatrice del collegio delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Alì Terme. Pochi mesi addietro, Antonio Cappo, che ha frequentato sin da bambino il locale oratorio dei salesiani, ha portato alla luce una biografia che racconta dello straordinario vissuto di questa religiosa. Una casualità ha voluto che Cappo, durante una ricerca, scoprisse nel collegio aliese, una scatola contrassegnata con la scritta ”oggetti appartenuti a suor Schiralli conservati da Madre Morano”. Sono stati trovati anche due quaderni di appunti, scritti di pugno dalla stessa Morano, con cenni biografici su suor Isabella. Di lei, tra l’altro, si racconta che spesso mandava il suo Angelo custode a risollevare moralmente o fisicamente le consorelle che, realmente, ne sentivano la presenza. Una notte, come si legge nel documenti ritrovati, suor Isabella era andata a pregare nella Cappella dell’istituto ma si sentì respingere da una forza invisibile. Ritentò più vole ad entrare ma inutilmente. Si fece il segno della croce e disse: “Io vengo qui per obbedienza e intendo eseguire l’ordine della mia superiora” e così riuscì, riporta la biografia, a raccogliersi in preghiera ai piedi del Tabernacolo. E in quell’istante sentì accanto a sé e sul coro ”forti rumori, come di chi trasportasse oggetti pesanti e li lasciasse cadere di colpo, ma suor Isabella, nonostante ciò, restò al suo posto continuando il suo colloquio con Gesù Sacramentato”. La beata Morano, a più riprese raccomandò alle consorelle di “mettere suor Isabella dinanzi al SS. Sacramento oppure occupatela nel suo laboratorio: per lei è tutt’uno: vi tiene la medesima quiete, il medesimo raccoglimento”. Nel settembre del 1900 suor Isabella, già ammalata di tumore, la stessa malattia con la quale sette anni morì la beata Morano, fu costretta a rimettersi a letto. Ma il suo destino era segnato. Infatti, l’anno dopo, l’8 febbraio, la sua breve esistenza terrena si concluse. Maddalena Morano, che il 5 novembre 1994 venne proclamata beata a Catania da Papa Giovanni Paolo II, al cospetto della salma esclamò: “Suor Isabella Schiralli non era solo perfetta, ma santa!”. Il giorno dopo, alle 15, ci fuono i funerali nella chiesetta interna dell’Istituto. Il corteo raggiunse poi il cimitero aliese dove la suora Isabella Schiralli riposa nella cappella delle suore salesiane.

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