Taormina. Giunta monca e crisi irrisolta, montano le critiche per le lungaggini

TAORMINA. Il sindaco di Taormina Eligio Giardina continua a prendere tempo. Dopo più di un mese dalle dimissioni dell’assessore Alessandra Caruso il primo cittadino non ha ancora comunicato le sostituzioni all’interno della sua squadra. E intanto rispunta l’ipotesi di un reintegro in massa di quanti avevano ricoperto incarichi nel vecchio assetto del governo cittadino. «Per effettuare il rimpasto – ha detto Giardina – non vi è alcuna fretta. La politica va fatta… lievitare». Una scelta non condivisa dalle altre forze politiche cittadine che chiedono di accelerare i tempi. «Queste lungaggini – ha detto il leader dell’opposizione Pinuccio Composto – sono segno di malessere della maggioranza. Il balletto di assessori non giova alla città. In due anni non si è fatto nulla». Il piano di far rientrare personaggi del governo cittadino della prima ora, come l’ex vice sindaco Salvo Cilona o l’ex assessore Vincenzo Scibilia, entrambi collaboratori fidati di Giardina ma poi delusi dalle azioni del primo cittadino, appare abbastanza complesso.  Per il momento l’unica certezza è che la carica di assessore non può rimanere ancora a lungo vacante,  mentre è già trascorsa un’altra settimana da quando il sindaco si era detto pronto ad effettuare le nomination. Si è quindi alla ricerca di un nome, che deve essere di una donna, visto che é necessaria la presenza di almeno una rappresentante femminile. 

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