Limina, cala il sipario sulla festa di San Filippo

Si sono conclusi ieri, con la celebrazione dell’Ottava, i solenni festeggiamenti in onore di San Filippo, protettore della comunità di Limina. Nel corso della mattinata, oltre alla Santa Messa solenne, si è snodata lungo le vie cittadine, la processione con la statua di San Filippo che, per l’occasione, è stata posta sull’antica vara, restaurata nel 2002. Nel pomeriggio grande è stata l’attesa per l’uscita della caratteristica processione. Tantissimi i fedeli in trepidante attesa. Alle 17 in punto, annunciata dallo sparo di un colpo a cannone, il fercolo di San Filippo è uscito, di corsa, dalla chiesa di San Sebastiano diretto verso le limitrofe contrade di Calvario e Durbi. Tantissimi i cosiddetti “pizzaturi” che hanno portato in processione la statua del Santo. La processione ha vissuto tantissimi momenti emozionanti e commoventi. Giunto nella contrada Calvario, la vara del Santo è stata fatta ruotare su se stessa attorno alla possente croce che sovrasta la zona. Al grido di “Aria”, poi, i portatori hanno ricondotto il fercolo sulla strada statale, al confine con il territorio di Roccafiorita. Dopo la discesa dal Calvario, la vara di San Filippo, al suono delle marce intonate dalla banda musicale di Limina, ha effettuato i caratteristici giri avanti ed indietro che simboleggiano la lotta e la vittoria del Santo di origini siriane sui demoni. Il corteo, annunciato dal suono del tamburo e da alcuni spari di mortaretto, ha proseguito il suo cammino verso la contrada Durbi, nelle campagne di Limina. Anche qui, i tantissimi fedeli giunto nel centro montano per l’occasione, hanno potuto ammirare giri e balletti della vara del Santo. In serata, il rientro in paese, con le tradizionali “ballate” in piazza Guglielmo Marconi. La processione, poi, ha toccato tutti i quartieri di Limina, dove i fedeli, in modo particolare quelli più anziani, hanno avuto modo di omaggiare San Filippo. Non sono mancati, inoltre, momenti di tensione fra i portatori, dovuti alla stanchezza ed allo sforzo, nonché alla pericolosità di alcuni delicati movimenti del fercolo, che una processione come questa comporta. Intorno alle 23, gli ultimi balletti in piazza Marconi. Poi la vara, di corsa, si è diretta verso la chiesa di San Filippo, situata nella parte alta del paese. Prima del rientro si è svolto un suggestivo spettacolo pirotecnico, al termine del quale il fercolo di San Filippo ha fatto rientro in chiesa. Una Santa Messa di ringraziamento ha chiuso l’intensa giornata di festa. Tantissimi, fra fedeli e curiosi, sono stati coloro che ieri si sono recati a Limina. Molti anche i liminesi trapiantati nel resto del mondo, in modo particolare in Venezuela, Germania e Stati Uniti, che proprio in questa occasione hanno fatto rientro in paese per festeggiare il loro Santo protettore. San Filippo tornerà fra la sua gente il prossimo 16 agosto.

FRANCESCO GABERSCEK

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