Alì Terme. “38° parallelo: missione non compiuta”. Che fine ha fatto il previsto totem?

Sono passati ormai due anni ma quel ”buco” delimitato da transenne sul marciapiede del lungomare di Alì Terme, all’altezza di via S. Lucia, è diventato simbolo di trascuratezza e menefreghismo. Lo scavo era stato praticato lato mare subito dopo le elezioni comunali del 2013 per metterci dentro il basamento di ghisa del totem che testimonia che in quel punto esatto ”passa” il famoso 38° parallelo. Iniziativa interessante che può anche trasformarsi in un’opportunità turistica. Ma dei lavori del ”monumento”, come detto, l’unica traccia è quel buco. Si potrà obiettare che nel frattempo ci sono stati impedimenti vari, e forse sarà così, ma quello che non si capisce bene è il perché lo scavo è stato iniziato con due anni di anticipo. Di là di tutto, l’unica certezza è quella piccola ”trincea” nella quale già da due anni avrebbe dovuto essere impiantato il totem alto 3 metri e 45 con basamento di ghisa e telai in lamiera d’acciaio. Il tutto, stando al progetto, illuminato da un fascio di luce irradiato dal basso. Alla struttura verranno inoltre collocati pannelli d’informazione turistica delle località  attraversate dal 38° parallelo. I costi, si disse, rientravano nei 100 mila euro finanziati dal Dipartimento regionale turismo, sport e spettacolo, linea d’intervento 3.3.3 3. del programma  operativo Fesr  2007-2013. Il che vuol dire che i soldi per il totem sono nelle casse comunali. Ed allora, interrogativo d’obbligo, perché i lavori non sono ancora iniziati? Il 38° parallelo fu il confine originario tra le zone di occupazione sovietica e americana in Corea, stabilito dopo la resa dell’Impero giapponese nel 1945. Nel 1948, la linea di demarcazione divenne il confine tra le nuove nazioni indipendenti di Corea del Nord e Corea del Sud. Alla fine della Guerra di Corea (1950-1953), un nuovo confine venne stabilito nel mezzo della zona demilitarizzata, che taglia il 38° parallelo con un angolo acuto da sud-ovest a nord-est che, si è scoperto, attraversa pure ad Alì Terme. Tra le città poste sul confine immaginario figurano, tra le altre Seul, Smirne, Atene, San Francisco, Cordova, Reggio Calabria. A contribuire a far diventare noto in tutto il mondo questo ”confine senza barriere” anche numerosi  film, il più famoso dal titolo ”38° Parallelo: missione  compiuta” con George Peppard del 1959.

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