Messina. Compravendita di un bambino rumeno: otto arresti

Trenta mila euro in cambio di un bambino di otto anni. I carabinieri del Comando provinciale di Messina hanno sventato il tentativo di vendita di un bambino rumeno ad una coppia di coniugi messinesi. Notificati otto provvedimenti di fermo a sei cittadini italiani e a due rumeni ai quali viene contestato anche il reato di riduzione in schiavitù. L’ indagine si è dipanata tra la Sicilia, la Toscana, e la Romania, ed ha permesso ai militari del Nucleo Investigativo di sventare il tentativo di alcuni pregiudicati della provincia di Messina di vendere, dopo averlo a loro volta acquistato in Romania, un bambino di otto anni ad una coppia della zona che, animata dal desiderio di avere un figlio, e non ha esitato a pagare in contanti la somma di 30 mila euro bybassando le regolari procedure di adozione. A finire nel mirino della Direzione Distrettuale Antimafia sono stati i due coniugi della provincia messinese, ormai da anni residenti in Svizzera, Vincenzo Nibali, 47 anni di Castell’Umberto; Aldo Galati Rando, pregiudicato di Tortorici , 54 anni; Franco Galati Rando, 46 anni di Tortorici; Vito Calianno, 43 anni pregiudicato di Brindisi ma residente in Romania. Insieme a loro, sono stati fermati anche la madre del bambino “in vendita” una rumena di 36 anni, ed il fratello di 19 anni. L’operazione dei carabinieri è avvenuta a Messina durante lo scambio. Appena sbarcata  alla Rada San Francesco l’auto proveniente dalla Romania con a bordo il piccolo di otto anni, la madre, il fratello maggiorenne e due intermediari sono stati subito fermati. Analogo provvedimento per i restanti protagonisti della vicenda che attendevano la consegna a Tortorici.Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro abbondante documentazione utile al prosieguo delle indagini. Tutti i fermati sono stati condotti nel carcere di Gazzi, mentre le due donne nella Casa Circondariale di Catania, in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Il minore invece è stato affidato, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Messina, ad una locale struttura assistenziale.

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