Alì Terme. Il presidente Grasso si difende: “Quell’avviso di garanzia è frutto di un equivoco”

Se qualcuno pensava che il clima natalizio potesse servire a rasserenare gli animi in ambito politico, si è sbagliato. E di grosso. Il presidente del Consiglio, Lorenzo Grasso, è infatti tornato a colpire a testa bassa i consiglieri d’opposizione di ”Costruiamo futuro” che hanno chiesto le sue dimissioni. L”’invito” è stato avanzato subito dopo che il nostro giornale ha riportato la notizia che Grasso era stato raggiunto da un avviso di garanzia con l’ipotesi di falso e truffa ai danni del Comune. La vicenda è legata ai rimborsi dei viaggi che il presidente del Consiglio ha incassato per raggiungere Alì Terme ed espletare così il suo mandato. Grasso, affidandosi al profilo facebook del Comune, commenta la questione che lo vede attenzionato dalla Procura uno ”spiacevole equivoco a seguito del quale sono stato destinatario di un inaspettato avviso di garanzia”. Nel post il presidente del Consiglio scrive anche di essere confortato dal ”grande senso di fiducia nutrito nei confronti di quanti hanno l’onere di indagare sulla vicenda”. E sempre su facebook, Grasso ha ritenuto ricordare che negli ultimi vent’anni della sua ”carriera” politica, da quando cioè nel 1994 ha varcato per la prima volta il portone di palazzo municipale, ha sempre agito con disinteresse e impegno a favore dei suoi concittadini e per questo ritiene di respingere la richiesta di dimissioni avanzata dai rappresentanti dell’opposizione. Poi Grasso rimarca che continuerà nel suo impegno ”lavorando insieme al nostro sindaco, agli assessori, ai consiglieri”, ovviamente del suo gruppo, molti dei quali, compreso l’attuale primo cittadino Marino, lo hanno sostenuto nei suoi dieci anni di sindacatura e poi voluto presidente del Consiglio. Insomma, dice il capogruppo dell’opposizione Nino Melato, che prende a prestito lo slogan berluscoliano, ”meno male che Lorenzo c’è”. Quello che però ha fatto imbufalire Melato è il ”passaggio” di Grasso, postato sempre su facebook, quando definisce ”squallidi comunicati stampa” le iniziative fin qui intraprese dalla minoranza. ”Non abbiamo fatto altro che utilizzare le ”armi” a nostra disposizione – dice Melato -. E con la massima trasparenza e correttezza abbiamo così inteso rendere partecipi delle vicende politiche i nostri concittadini. Questo non ce lo può impedire nessuno e gli squallidi comunicati stampa, come li definisce Grasso, non sono altro che un segno della democrazia partecipata, della libertà di stampa. E guai se così non fosse”. Melato poi rilancia e suggerisce a Grasso di stare tranquillo visto che l’avviso di garanzia di cui è destinatario è uno ”spiacevole equivoco”, come sottolinea lo stesso presidente del consiglio. Il capogruppo di minoranza, infine, consiglia a Grasso di evitare ad utilizzare il profilo facebook del Comune per farne un mezzo di ”autodifesa e propaganda politica”.

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