S. Teresa. Tariffa rifiuti, “troppe famiglie in difficoltà”

Il Circolo Pd di S. Teresa di Riva, riguardo l’imminente scadenza di pagamento della tassa sui rifiuti TARI che interesserà tutta la cittadinanza, ha ritenuto opportuno affrontare il problema, evidenziando le molte lacune che il regolamento approvato dall’Amministrazione Comunale riporta soprattutto in tema di sgravi ed esenzioni per le fasce più deboli della popolazione che, probabilmente, non riusciranno a pagare la tassa o avranno serie difficoltà a farlo. Intanto, la legge di stabilità approvata nel 2013 ha stabilito che le riduzioni possono andare oltre la soglia del 30% prevista per il vecchio tributo sui rifiuti. Lo stabilisce espressamente l’articolo 1 commi 659 e 682 della legge di stabilità. Il primo criterio di esenzione riguarda il reddito, ovvero la capacità contributiva risultante dall’ISEE. Inoltre, la stessa legge ha stabilito che i Comuni hanno ampia discrezionalità e possono anche prevedere riduzioni atipiche. Nel regolamento Tari, l’Amministrazione Comunale non ha utilizzato, come doveva, la discrezionalità in tema di sgravi ed esenzioni che la legge di stabilità 2013 ha consentito agli enti locali. Per dare un po’ di respiro alle fasce più deboli della cittadinanza, il Pd di S. Teresa di Riva ritiene che i nuclei familiari con ISEE fino a € 2.500 erano da esentare dal pagamento della tassa, anche con un controllo a cura dell’Ufficio dei Servizi Sociali, che può benissimo verificare lo stato effettivo di un nucleo familiare in evidente stato di grave disagio economico. Un’altra fascia di esenzione del 50% della Tari poteva essere applicata a nuclei con ISEE fino a € 5.000, come fatto in altri comuni della Sicilia (vedi Comune di Messina). Sull’argomento degli sgravi sulla tariffa, rispetto allo scorso anno si è fatto un evidente passo indietro, nessuna riduzione prevista per i lavoratori e studenti fuori sede in Italia per motivi di lavoro e studio, ma con residenza in S. Teresa di Riva. Per le famiglie interessate, che nel nostro comune sono numerose, il danno evidente di dover pagare due volte la Tari, nel comune di residenza e nel comune luogo di lavoro o studio. Altre agevolazioni potevano essere previste per le attività commerciali, dando la possibilità di esercitare in modo rigoroso e completo e verificabile, il compostaggio dell’umido ed una raccolta differenziata completa dei rifiuti. Riguardo il compostaggio domestico, per promuovere una maggior utilizzo di questa sana pratica di riciclo nella cittadinanza, doveva essere prevista una maggiore percentuale di riduzione almeno fino al 30% della tariffa. Inoltre, la proposta di istituire la pratica del compostaggio di quartiere, la quale si è rivelata molto utile anche in comuni della Sicilia, sia in termini di riduzione apprezzabile della parte umida, causa principale dei cassonetti sporchi, sia in termini di sensibilizzazione della cittadinanza a questa necessaria pratica, per la salvaguardia dell’ambiente e per un modo di riciclo utile a tutti i cittadini. Il Pd di S. Teresa di Riva ritiene che molto poteva essere fatto sul tema di sgravi ed esenzioni, l’Amministrazione doveva tenere conto di queste criticità, invece ha preferito seguire un indirizzo che non ha tenuto in debita considerazione le specifiche esigenze di fasce di cittadini che in atto stanno affrontando con estrema difficoltà il rigore dell’attuale crisi economica.

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