Alì Terme. “Grande Fratello” in municipio. Telecamera “spia” gli utenti

ALI’ TERME – Ufficio tecnico super protetto, o cittadini spiati? Delle due ipotesi, una. Comunque. Infatti l’area tecnica è monitorata da una mini telecamera installata in un angolo tra la porta dello stesso ufficio e quello del sindaco. Non si sa bene, se l’angolo di ripresa riesca o meno ad inquadrare anche la porta d’ingresso della stanza del segretario comunale e dell’area amministrativa. Quell”occhio” crea comprensibile disagio in termini di riservatezza. Chi sosta nel corridoio in attesa di essere ricevuto dal primo cittadino o da altri amministratori può essere infatti ”spiato” con l’aggravante della disponibilità delle immagini se il sistema fosse configurato per la registrazione. Si potrà in qualunque momento dire che quella telecamerina è disattiva ma se così fosse andrebbe eliminata in ogni caso perchè il cittadino ignaro e che per vari motivi frequenta il primo piano di Palazzo municipale si sente ugualmente sotto osservazione, controllato. Quell”occhio”, sembra, sia collegato ad uno dei computer in dotazione all’ufficio, dove lavorano i fratelli Filippo e Aldo Barbera, la moglie di quest’ultimo, un architetto, una contrattista e, momentaneamente, l’ex comandante dei vigili urbani. Responsabile dell’area il geom. Aldo Barbera. Che, potenzialmente, assieme ai suoi collaboratori, con un semplice clic sulla tastiera del computer può ”aprire” la telecamera in qualsiasi momento e osservare sul monitor chi c’è in attesa fuori dal suo ufficio, di quello del sindaco o del segretario comunale. E non è escluso che sotto controllo elettronico, come detto, ci siano pure gli ingressi dell’ufficio amministrativo e di segreteria. Eppoi, e su questo non c’è niente da discutere, non esiste nessun cartello di informativa sulla presenza della video camera. Come mai? Semplice la risposta: perché nessuno, a quanto abbiamo potuto accertare, ne ha autorizzato l’installazione. Una situazione che però viene tollerata ormai da tempo, da troppo tempo. Possibile che finora non ci si accorti di quell”occhio” indiscreto e per certi aspetti ingombrante? Non si comprende inoltre la necessità di una attenzione così esagerata dell’area tecnica, come si trattasse dell’anticamera dei supremi giudici della Cassazione. Ci sono potenziali rischi per i dipendenti? Ipotesi, questa, da escludere categoricamente. Ed allora perché viene tollerata quella ”spia” elettronica?. In buona sostanza, ci si troverebbe di fronte ad una palese violazione della privacy dei cittadini. Ecco il motivo dell’immediata rimozione della video camera.

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