Scaletta Zanclea. Commemorazione dei defunti, resta interdetta al transito la strada d’accesso al cimitero

Riflettori ancora puntati sulla strada d’accesso al cimitero di Scaletta superiore, chiusa al transito veicolare e pedonale da un’ordinanza sindacale all’indomani dell’alluvione del primo ottobre 2009, quando una bomba d’acqua si è letteralmente abbattuta su Scaletta Zanclea  e su altri piccoli centri della zona sud di Messina provocando 37 vittime, cambiando irrimediabilmente il volto del territorio e danneggiando anche l’unica via d’accesso al cimitero. In questi 5 anni tanti sono stati i sopralluoghi da parte degli organi preposti. Tanti gli appelli e le richieste d’attenzione da parte della cittadinanza e delle amministrazioni comunali che si sono succedute, che sembrano ad oggi caduti nel vuoto. Nel complesso progetto di ricostruzione delle aree colpite dall’alluvione si è proceduto ovviamente per priorità territoriale ma quella che sembra essere una stradina secondaria non lo è per la famiglia che abitava nell’unica casa che sorge lungo la strada d’accesso al cimitero; non lo è per i proprietari dei terreni agricoli che sorgono nella zona interdetta al transito; non lo è per i ragazzi di Scaletta che non possono usufruire dell’unico campo di calcio perché raggiungibile solo da questa stradina, venendo a mancare un punto di incontro e di socializzazione importante per soprattutto per i giovani; non lo è per l’intera cittadinanza di Scaletta Zanclea a cui quella tragica alluvione ha tolto molto tra cui anche la possibilità di raggiungere in sicurezza le tombe dei propri cari. Una strada che assume una rilevanza particolare proprio in questi giorni in cui ricorre la festività dei defunti.

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