Taormina. Ospedale S.Vincenzo, il capogruppo Dr Picciolo a Tele90: “Le due chirurgie verranno accorpate”

Tagli, tagli e ancora tagli. E’ tempo di spending review anche alla regione siciliana e il governo Crocetta non fa sconti a nessun. O meglio a nessun settore. Neanche a quello della sanità. E anche gli ospedali di Messina e provincia stanno con il fiato sospeso. Nei corridoi del S.Vincenzo di Taormina, polo d’eccellenza per la cura di patologie oncologiche, medici e pazienti non parlano d’altro. La paura di un possibile accorpamento tra i due reparti di chirurgia, generale ed oncologica appunto, è nell’aria. Lo spettro di possibili tagli aleggia sul presidio ospedaliero di contrada Sirina già da qualche anno. Lo scorso marzo però il pericolo sembrava essere stato scongiurato, o perlomeno rimandato. A rassicurare medici e pazienti era stata l’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino che, durante la riunione della sesta commissione Ars tenutasi nell’aula consiliare di Palazzo dei Giurati aveva annunciato un anno di monitoraggio sulle attività dei due reparti di chirurgia. Alla fine dei 12 mesi di “controllo”, ed in base ai risultati emersi, si sarebbe deciso il futuro del S.Vincenzo. Nessun taglio immediato dunque. Almeno così sembrava. L’anno di monitoraggio però non è ancora terminato, ma il destino dell’ospedale sembra essere già scritto. Il capogruppo dei Dr Peppe Picciolo, in un’intervista rilasciata a Tele90, mette nero su bianco la situazione del nosocomio taominese annunciando un inevitabile accorpamento dei due reparti dopo il pensionamento del prof. Morici (primario di chirurgia generale). Anche se, rassicura, “il numero dei posti letto non verrà ridotto”. NEL TG90 DEL 9 OTTOBRE L’INTERVISTA CON IL CAPOGRUPPO DR ALL’ARS BEPPE PICCIOLO

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