Scaletta Zanclea. 5 anni fa la tragica alluvione che provocò 37 morti

Scaletta Zanclea. 1 ottobre 2009. Ore 17. E’ un pomeriggio come tanti. Il cielo improvvisamente inizia ad annuvolarsi. La pioggia cade veloce ed intensa. Imperterrita. Sarebbe stato l’inizio della fine. Alle 20 erano già caduti 300mm di pioggia. Si scatena l’inferno. Momenti di terrore. A monte del torrente Divieto esplode una bomba d’acqua che cambierà per sempre la vita di tutti gli scalettesi. Nessuno escluso. Una furia improvvisa che ha portato con se interi palazzi e case, ma soprattutto la vita di 37 persone. Bambini, nonni, mogli e mariti travolti dalla furia dell’acqua che non perdona. La corrente elettrica va via. L’intero paese rimane al buio. La corsa disperata per proteggere i propri cari. Il tentativo di dare aiuto a chi sta per essere inghiottito dalla bomba d’acqua. Una mano tesa… qualcuno che non riesce ad afferrarla e che scivola verso il mare. La ricerca accorata dei propri familiari. Porte e finestre serrate. Tutto inutile. La pioggia spazza intere abitazioni. 37 vittime, di cui 5 dispersi. Vite spezzate, sogni stroncati, e un dolore logorante e incancellabile nei cuori di quanti sono sopravvissuti. Una tragedia senza precedenti e che ancora oggi, a distanza di 5 anni, rimane indelebile nella mente e nell’anima degli scalettesi che faticano a ritrovare una normalità.Un’economia in ginocchio che a tentoni sta cercando di ripartire. E i lavori di ricostruzione che proseguono. A rilento. Troppo a rilento. Le risposte dalle istituzioni che non arrivano. La gente stanca di aspettare. Esasperata. Ad oggi solo una parte a monte del torrente Divieto è stata messa in sicurezza mentre il ponte non è stato riaperto e si continua a circolare a senso unico alternato regolato a impianto semaforico. Un po’ troppo poco forse per un paese che quotidianamente, con grande dignità, tenta di rialzarsi. Da solo. NEL TG90 DELL’1 OTTOBRE UN AMPIO SERVIZIO

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