Taormina. Piscina comunale, vertice tra i gestori e l’amministrazione Giardina.

TAORMINA-  Avvolto ancora nell’incertezza il futuro dell’impianto natatorio di contrada Bongiovanni a Taormina, chiuso dallo scorso inverno per l’instabilità del tetto, danneggiato da una violenta grandinata. Tiepide rassicurazioni arrivano dall’assessore ai Lavori pubblici, Tanino Carella: “Per quanto ci riguarda siamo propensi ad avviare le opere. Dobbiamo solo metterci d’accordo con i responsabili del complesso”. E’ quanto emerso da un incontro che si è svolto ieri pomeriggio tra i vertici della piscina e l’amministrazione comunale. Fino a questo momento la struttura è stata interessata soltanto da provvedimenti tampone, tra cui il posizionamento di un ponteggio per evitare ulteriori crolli della struttura. Ma servono adesso interventi risolutivi in grado restituire il completo utilizzo dell’impianto, per i quali il Comune di Taormina dovrà reperire circa 50 mila euro. Ritardi che non fanno altro che allungare i tempi per l’avvio della stagione agonistica. I nuotatori, per il momento, stanno effettuando solo la preparazione atletica a terra, essendo interdetto l’accesso alle vasche. Negli ambienti sportivi la tensione è alle stelle, nei giorni scorsi i responsabili della struttura avevano anche pensato di rivolgersi ad legale per presentare una richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’ente locale per un milione di euro, ipotizzando una serie di inadempienze da parte di Palazzo dei Giurati a partire dal 2008. “Il comune, come da contratto- spiega Alessandro Gaglio, responsabile del Corpo Volontario di soccorso in mare che gestisce la struttura- deve versarci 87 mila euro per disabili, anziani e i ragazzi delle scuole. Ma in questi anni sono giunti solo acconti minimi, mentre il Csvm ha sempre corrisposto il canone annuo che è di 52 mila 300 euro. Quindi, com’è possibile che non ci siano i soldi per sistemare il tetto?”. Da parte sua, il Comune sta invece studiando i margini per rivedere il contratto con il Cvsm, in particolare per quanto riguarda le utenze di gas, luce ed acqua, tutte a carico del Comune.

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