Roccalumera. Aro, si allungano i tempi

Roccalumera. Si allungano i tempi per la costituzione dell’Aro (l’ambito di raccolta ottimale) tra i Comuni di Roccalumera e Furci, in seguito alla fuoriuscita di Mandanici e Pagliara. Il vicesindaco e assessore all’Igiene di Roccalumera, Biagio Gugliotta, sarà oggi in missione a Palermo. «Bisognerà valutare alcuni aspetti della bozza del Piano redatto – ha spiegato l’amministratore – apportando una serie di modifiche. Ciò significa che l’elaborato non potrà essere pronto per il 31 dicembre come avevamo previsto e che il nuovo servizio non potrà essere varato entro il marzo del 2015. In sostanza – prosegue Gugliotta – abbiamo perso sei mesi di tempo. Bastava che Mandanici e Pagliara ci comunicassero prima la loro decisione».
La comunicazione dei due sindaci, Armando Carpo e Mimmo Prestipino, è stata formalizzata ufficialmente la scorsa settimana. I due centri usufruiranno dei vantaggi riservati alle comunità montante.
«Le problematiche, per quanto concerne il servizio rifiuti, di Mandanici e Pagliara, che insieme fanno meno di duemila abitanti – ha spiegato il sindaco Prestipino – sono decisamente diverse da quelle che vivono Furci e Roccalumera (quasi ottomila abitanti complessivamente) dove, ad esempio, la popolazione in estate raddoppia. Da noi, invece – sottolinea – in estate arriva solo qualche centinaio di persone. E poi noi abbiamo strade strette ed altre esigenze, diverse rispetto agli altri due comuni».
I fuoriusciti si dicono certi di un vantaggio in bolletta per i loro concittadini. Il vicesindaco di Roccalumera cercherà comunque di ottimizzare i tempi per non posticipare più di tanto il varo del progetto con Furci. La «missione» palermitana rientra in tale contesto. Tre i punti cardine sui quali è focalizzata l’attenzione degli amministratori: sistema di raccolta dei rifiuti, campagna di informazione e personale. Gli operai transiteranno dall’Ato (in liquidazione) in base alle esigenze del nuovo organismo sovracomunale. Ma il principale obiettivo resta l’avvio immediato della raccolta «porta a porta» con una «adeguata opera di sensibilizzazione dei cittadini – spiega il vicesindaco – che passa anche dalle scuole». Nei mesi scorsi era stato avviato uno studio finalizzato a trovare tutte le soluzioni possibili mirate ad una sensibile riduzione dei costi del servizio e al conseguente abbattimento degli importi in bolletta per i cittadini.

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