Alì Terme. Tasi e Piano finanziario rifiuti, procedimento disciplinare per il capo area ufficio ragioneria

ALI’ TERME – La Tasi e il Piano finanziario dei rifiuti hanno scatenato una vera e propria bufera all’interno di Palazzo comunale (nella foto). L’amministrazione comunale se n’è lavata le mani scaricando le responsabilità e avviando provvedimento disciplinare nei confronti del capo area dell’ufficio ragioneria, reo di non aver segnalato l’ultima data utile per evitare che la tassa scattasse in automatico con l’aliquota dell’1×1000. Ma così è stato, poichè il Consiglio ha approvato la delibera l’11 settembre, vale a dire il giorno dopo il termine ultimo stabilito dal ministero dell’Economia e finanze. La parte politica, quindi, lamenta di non essere stata informata per tempo dagli uffici preposti, compreso quello di segreteria. Comunque siano andate le cose, il risultato è che gli aliesi saranno costretti a pagare la Tasi. Un ulteriore sovraccarico per le tasche dei cittadini, già tartassati, che, secondo l’amministrazione, si sarebbe potuto evitare se solo gli uffici sarebbero stati più attenti. Ma questa non è l’unica ”distrazione”. C’è dell’altro: il Piano finanziario dei rifiuti solidi urbani 2014 (Tari) non è stato approvato dal Consiglio perché il documento presentato dall’ufficio ragioneria si riferiva all’anno precedente. Questo ha impedito di fatto l’approvazione dei Bilancio di previsione e degli altri argomenti di natura economico-finanziaria con conseguente decisione di anticipare la chiusura dei lavori. Un errore grossolano che poteva, tuttavia, essere corretto se in aula fosse stato presente il responsabile del servizio economico-finanziario, rag. Carmelo Carella. C’è stato un momento di smarrimento nel gruppo di maggioranza. Alcuni consiglieri, compresi il presidente del Consiglio, Lorenzo Grasso, e il vicesindaco Pietro Caminiti con delegata al Bilancio, si erano attivati per rintracciare il dipendente che doveva limitarsi ad attestare che il Piano rifiuti si riferiva al 2014 e non al 2013 e mettere così il Consiglio nella condizione di proseguire i lavori. Caminiti, proprio ieri, ha dato incarico al segretario comunale, Gaetano Russo, di avviare un procedimento disciplinare nei confronti del rag. Carella che, stando alla versione del vicesindaco, nonostante si trovasse nella piazza adiacente il Municipio si sarebbe rifiutato di entrare in aula per chiarire la situazione. Intanto, il gruppo di minoranza ”Costruiamo futuro”, accusa l’amministrazione Marino e prende le difese degli uffici: ”Considerato che i funzionari del nostro Comune si sono premurati ad avvvisare sindaco, Giunta e presidente del Consiglio della scadenza del termine riguardante la Tasi, il Consiglio ha ugualmente deciso di votare una delibera inefficace. Ciò equivale – stando al gruppo d’opposizione – ad una crudele presa in giro per i cittadini”. Per quanto attiene il Piano finanziario del servizio rifiuti il 2014, la minoranza si limita a dire che i consiglieri di maggioranza lo ”hanno considerato poco importante, riducendolo ad una semplice presa d’atto nonostante c’era da approvare un preventivo di oltre mezzo milione di euro”. Infine, la stilettata: ”E’ inutile precisare che chiunque avesse un minimo di dignità politica si sarebbe dimesso”.

 

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