Taormina. Oltre 1000 fedeli scrivono al Papa per chiedere il ritorno di padre Sinitò

TAORMINA – Che l’allontanamento di padre Salvatore Sinitò da Taormina avesse scosso la comunità religiosa della Città del Centauro era chiaro fin dalla fiaccolata che nelle scorse settimane ha portato in piazza centinaia di taorminesi che a gran voce hanno difeso l’operato dell’ormai ex arciprete. Ma quello che davvero non ci si aspettava è che nel giorno dell’insediamento del successore di Sinito, Mons. Carmelo Lupò, i fedeli continuassero a lottare scrivendo una lettera a Papa Francesco nella quale chiedono che la loro parrocchia venga riaffidata a padre Salvatore. Di certo avrebbe sperato in un accoglienza diversa il nuovo arciprete di Taormina, Carmelo Lupò che si insedierà questa sera. Inutile nasconderlo: l’atmosfera tra i fedeli è tesa e in tanti non riescono ancora a digerire il trasferimento improvviso di padre Salvatore Sinitò. Nella lettera – petizione indirizzata al Pontefice e che porta la firma di oltre mille taorminesi, i fedeli difendono senza mezzi termini l’operato di Don Sinitò: “In questi 5 anni – scrivono – padre Salvatore ha assolto il suo incarico con amore e abnegazione, bonificando le paludi taorminesi nello spirito e nella materia”. Secondo i fedeli “il trasferimento sarebbe scaturito dal fatto che l’ex arciprete avrebbe portato alla luce interessi di bottega di qualcuno ed essendo stato bersaglio di lettere anonime, telefonate ingiuriose, delazioni presso la Curia. Nonostante ciò – si legge nella missiva – padre Salvatore ha tentato di far ravvedere fino all’ultimo i responsabili che sono poi stati smascherati con alcune prove documentali”. Parole forti e accuse ben precise insomma… IL SERVIZIO INTEGRALE NEL TG90 DRLL’11 SETTEMBRE

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