S. Teresa. Torrenti a rischio, De Luca: ”La Regione intervenga oppure farò ricorso ad iniziative eclatanti”

S. TERESA DI RIVA  – Si avvicina l’autunno e torna d’attualità il tema della mancanza di sicurezza nei torrenti che attraversano il territorio cittadino.
Come il Savoca e l’Agrò, che segnano rispettivamente i confini nord e sud, e il Portosalvo, in pieno centro abitato. Nello scorso mese di marzo, durante un tavolo tecnico nella sede dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente, gli enti preposti avevano concordato di intervenire per mettere in sicurezza almeno il torrente Savoca, quello che sembra maggiormente esposto al rischio di esondazione in caso di piena.
Si era deciso di predisporre un progetto e di intervenire prima possibile. Ma da Palermo, in questi mesi, non sono arrivate le notizie sperate e così il sindaco di S. Teresa, Cateno De Luca, ha deciso di inviare una diffida ad adempiere al dirigente generale del Dipartimento regionale ambiente, Gaetano Gullo.
La segnalazione cautelativa è stata trasmessa anche al presidente della Regione, all’assessore al Territorio e Ambiente, al Prefetto, all’ingegnere capo del Genio civile, al commissario straordinario della Provincia regionale di Messina e, in ultimo, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina. Che già era stata investita della questione, attraverso un esposto, dallo stesso De Luca.
Da quella denuncia era scaturito un sopralluogo per verificare la situazione dei tre torrenti cittadini, effettuato, il 24 maggio scorso, alla presenza degli agenti incaricati di svolgere le indagini e dei rappresentanti di tutti gli organi competenti. Nella sua ennesima nota, De Luca scrive che «non è pervenuta alcuna notizia in merito alla concessione del finanziamento da parte dell’assessorato del Territorio e dell’Ambiente per eliminare l’immanente stato di pericolo del torrente Savoca». Per questo motivo, il primo cittadino ha diffidato l’assessorato «nel mettere in atto quanto di competenza convocando con urgenza il tavolo tecnico per effettuare la ricognizione dello stato attuale del procedimento amministrativo». De Luca ha inoltre annunciato che se non riceverà riscontro alla diffida entro il prossimo 30 settembre è pronto a mettere in atto «una serie di iniziative eclatanti a tutela della comunità».

(nella foto, Cateno De Luca)

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