Alì Terme. Sabato e domenica, ennesima vergogna sulla spiaggia invasa dalla fogna

ALI’ TERME – Il 23 agosto era ”scoppiata” la fogna sul lungomare, all’altezza di via S. Lucia, e a distanza di sette giorni, sabato scorso, è andata in scena la replica del desosante e vergognoso spettacolo sulla spiaggia con un torrentello di acque putride. In questa circostanza l’inconveniente igienico-sanitario si è manifestato sotto il tombino del lungomare, a pochi metri da piazza Morano, da dove poi i liquami sono defluiti sulla spiaggia. Insomma, un altro fine settimana quello appena trascorso in… nero. E questo tra l’incredulità degli ultimi bagnanti. Stavolta il grave inconveniente, pare, sia stato provocato da infiltrazioni di sabbia nella condotta che hanno impedito il regolare deflusso causando il riempimento di un pozzetto dal quale sono poi sversate le acque melmose. Per rimediare il Comune ha provveduto a far intervenire il giorno dopo, domenica, un l’autoespurgo di una ditta privata che ha liberato dalla sabbia la condotta. A questi due ultimi sgradevoli episodi ne vanno aggiunti nel corso dell’estate almeno altrettanti, come certificato dalle determine d’impegno spesa. Inutile sottolineare che oltre a ledere i sacrosanti diritti alla salute dei cittadini episodi come questi equivalgono ad un mortificante biglietto da visita per Alì Terme. Qualcosa ovviamente va rivista nel sistema fognario perché non si può continuare con interventi tampone, tra l’altro costosi e che non risolvono il problema. Tubi ormai ridotti a ferrivecchi, come ad esempio, quelli della tratta fognaria sul lungomare andata in tilt 10 giorni addietro, sono ormai da sostituire, altrimenti il problema si ripresenterà. Per un paese che dice di essere turistico vedere rigagnoli di acque putride su una delle spiagge più belle della riviera ionica è inaccettabile.

(La foto documenta lo squallore della spiaggia invasa dalla fogna nel fine settimana)

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