Nizza Sicilia. Carenza idrica, le opposizioni accusano il sindaco

NIZZA DI SICILIA – Mentre il sindaco Giuseppe Di Tommaso ne ha uno per capello per individuare il guasto alla rete idrica, le opposizioni hanno trovato occasione per attaccarlo a 360 gradi, dopo che lo stesso Di Tommaso nei giorni scorsi ha preso la decisione di far chiudere le docce sulla spiaggia per risparmiare acqua, la cui carenza si riscontra in particolare nei piani alti delle abitazioni e in alcune zone a monte del paese, come nel quartiere ”Casa Pinta”. Per il sindaco uno dei maggiori indiziati, le docce sulla spiaggia, che venivano utilizzate con grande spreco. Il Comune, comunque, con l’ausilio di un esperto, sta monitorando la rete idrica perché non ci si spiega la carenza o mancanza d’acqua visto che i quattro serbatoi comunali sono sempre pieni. Il segretario del locale circolo Pd, Franco Parisi, e il movimento politico ”Prendiamoci il futuro” di cui è portavoce Carlo Gregorio, vogliono conto e ragione. Per i democratici, che in Consiglio sono all’opposizione, Nizza non può ”permettersi figure di questo tipo nel bel mezzo dell’estate con conseguenti disagi per abitanti e villeggianti”. I piedissini invitano l’amministrazione Di Tommaso ad attivarsi rapidamente per trovare soluzioni. Carlo Gregorio, ex consigliere di minoranza, sostiene che è ” pur vero che vi possano essere sprechi, ma che che il disservizio va ricercato nelle ”perdite delle condutture del centro abitato, probabilmente mai verificate”. Prima di chiudere l’acqua per prosciugare le docce ed ”accusare i cittadini – sostiene Gregorio – andrebbero verificate attentamente le cause”. E mentre il ”confronto” a distanza è lontano dall’essere chiuso, tra pochi giorni la quasi totalità dei villeggianti lascerà Nizza e questo consentirà il superamento del problema con buona pace di tutti. Anche se, ovviamente, bisognerà scoprire i motivi che provocano difficoltà negli approvvigionamenti

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