Alì Terme. Ex terme Granata Cassibile a rischio speculazione edilizia? Se lo chiede il gruppo di minoranza consiliare

ALI’ TERME – L’opposizione consiliare ”Costruiamo futuro”, punta i riflettori sulle ormai ex ”Terme Granata Cassile”, che dalla scorsa estate hanno chiuso l’attività. Adesso sono in vendita ad un costo che pare si aggiri sui 5 milioni e 600 mila euro. Dispongono di circa 6 mila metri quadri di terreno che si affacciano sul mare. E’ stato stimato che ci vogliono però altri 15-20 di milioni di euro per costruire un nuovo stabilimento in grado di competere sul mercato. Ma ad Alì Terme non si conoscono imprenditori che possano disporre di capitali di questa portata per cui gli acquirenti dovrebbero venire da fuori. Da dove e con quali obiettivi e chi potrebbe essere disposto a spendere una barca di soldi per dare ossigeno alle Terme Granata ormai in fase terminale? Un boccone ghiotto l’area occupata dallo stabilimento che potrebbe invogliare anche piccoli imprenditori locali pronti a fare un sacrificio economico limitato ai 5 milioni e 600 mila euro con la volontà di trasformarlo però in una colata di cemento con la realizzazione di insediamenti edilizi. E proprio questa eventualità, supportata da voci di paese che indicano pure i possibili acquirenti, ha spinto l’opposizione consiliare a presentare una mozione al sindaco, Giuseppe Marino, e al presidente del Consiglio, Lorenzo Grasso. Nel documento Nino Melato (capogruppo), Agata Di Blasi, Laura Tringali e Teresa Vittiglio, rilevano che ”da oltre un anno lo stabilimento è chiuso e non si sa quando potrà riaprire, chi saranno i nuovi proprietari e, cosa più importante, che piano industriale vorranno adottare”. Poi i consiglieri d’opposizione vanno a toccare quello che ad oggi appare il nervo scoperto della questione quando sostengono che i 6 mila metri quadri in riva al mare, in zona B, anche se attualmente vincolati al termalismo, potrebbero fare gola a molti speculatori edizili. E a questo proposito evidenziano: ”Sarebbe opportuno che sindaco, Giunta e Consiglio sgombrino il campo da qualsiasi interrogativo dichiarando pubblicamente che la destinazione d’uso dell’area delle Terme Granata Cassibile rimarrà quella attuale, cioè B4 turistico-termale”. L’esile speranza di rivederle funzionanti dipende anche dalle scelte dell’amministrazione comunale impegnata nella revisione del Prg che in questa fase farebbe bene a mantenere il vincolo turistico-termale in attesa della vendita dello stabilimento. Poi, alla luce dell’evolversi della vicenda, si vedrà sul da farsi. Al momento, comunque, si profila la fine dell’attività dello sfruttamento delle acque sulfuree e ciò significherebbe dare l’addio ad una potenziale risorsa in termini occupazionali e cancellare al contempo una pagina di storia scritta da generazioni di aliesi.

(Nella foto, il cancello principale delle Terme ormai chiuso dalla scorsa estate)

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