S. Teresa di Riva. Mazzata per i contribuenti, applicata aliquota massima anche per la Tasi

S. TERESA DI RIVA –  Aliquota massima anche per la Tasi, la nuova tassa che copre i servizi comunali indivisibili, mentre toccherà a una commissione consiliare provare a introdurre nuove detrazioni.
Così ha deciso a maggioranza il Consiglio comunale di S. Teresa, chiamato ad approvare le aliquote dei tributi locali che comporranno la nuova Iuc, l’Imposta unica comunale. Per la Tasi l’amministrazione del sindaco Cateno De Luca (nella foto) ha deciso di applicare l’aliquota massima per l’abitazione principale, pari al 3,3 per mille, mentre per i fabbricati rurali e strumentali non già soggetti al pagamento dell’Imu l’aliquota scende all’1 per mille. Ma, rispetto all’Imu, stavolta sarà pagata non solo dai proprietari di immobili ma anche, per una percentuale del 10%, dagli eventuali affittuari dell’abitazione.
I consigliere di minoranza hanno votato contro, dopo avere proposto un rinvio dell’argomento, soprattutto in merito alla Tasi, per ridiscutere aliquote e detrazioni. La decisione dell’assemblea è stata però quella di nominare una commissione, composta Giusy Frulli, Carmelina Cassaniti e Antonio Di Ciccio, che avrà 10 giorni di tempo per cercare di introdurre nuove detrazioni alla Tasi, la cui prima rata dovrà essere versata dai cittadini di S. Teresa il prossimo 16 ottobre.
Voto contrario della minoranza anche sui regolamenti Imu e Tari per il 2014. Per l’Imu saranno mantenute le stesse aliquote del 2013, già al massimo, cioè 1,06% come aliquota ordinaria di base e 0,60% per gli immobili relativi ad abitazione principale con una detrazione di 200 euro.
L’esponente di minoranza David Trimarchi ha chiesto che le aliquote fossero riviste in base al reddito Isee delle famiglie. Idea non condivisa dall’amministrazione.
Il sindaco Cateno De Luca ha chiarito che l’indicatore Isee è spesso poco fedele alla reale situazione economica delle famiglie. Per il primo cittadino, la decisione di adottare aliquote massime è necessaria per garantire lo svolgimento di tutti i servizi essenziali. De Luca, del resto, ha sempre sostenuto che le tasse sarebbero state tenute al massimo fino al 2015, anche per pagare i debiti lasciati dalla precedente amministrazione. Dal prossimo anno, quindi, ai cittadini dovrebbe essere concesso un po’ di respiro.

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