Scaletta. Alluvione 2009, sessantuno persone a giudizio per truffa ai danni dello Stato

SCALETTA ZANCLEA – Intascavano rimborsi dicendo di pagare l’affitto di un’abitazione perché la loro casa era inagibile e invece continuavano a vivere nella casa a rischio. Si tratta di 61 residenti dei comuni di Scaletta Zanclea e Itala, colpiti dalla tremenda alluvione del 2009 nella quale morirono 37 persone. Sono accusati di truffa ai danni dello Stato. Usufruivano del contributo riconosciuto agli sfollati, per coprire parte dei costi della autonoma sistemazione per quanti non erano stati sistemati in strutture reperite dalle istituzioni. Il pm Federica Rende, ha chiesto per tutti il rinvio a giudizio, ad eccezione di uno degli imputati, nel frattempo deceduto. Furono parecchie le persone che attraverso l’ordinanza di Protezione Civile avevano ottenuto un aiuto mensile per coprire i costi di affitti. Secondo l’inchiesta della Procura i consumi di acqua e luce, che continuarono regolarmente dopo l’ordinanza di sgombero dimostravano che gli sfollati non si erano in realtà mai allontanati dalle case. Preferivano rischiare e tenersi i soldi, nonostante i divieti imposti dai vigili del fuoco, che avevano evacuato interi quartieri perché consideravano quelle case non in sicurezza.

 (Nella foto, il Tribunale di Messina)

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