Taormina. Asm, il Cga rigetta il ricorso dell’ex liquidatore Tajana

TAORMINA – Anche il Cga rigetta il ricorso dell’ex liquidatore dell’Azienda servizi municipalizzati di Taormina, Cesare Tajana. “L’adozione del provvedimento cautelare d’urgenza presuppone l’esistenza di una situazione ad effetti irreversibili ed irreparabili tale da non consentire neppure di attendere il tempo intercorrente tra il deposito del ricorso e la prima camera di consiglio”. Con questa motivazione il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, il dott. Raffaele Maria De Lipsis, ha respinto l’istanza presentata dall’ex liquidatore dell’Asm di Taormina, Cesare Tajana, contro il Comune e nei confronti di Agostino Pappalardo, comandante del Corpo di Polizia Municipale e per un breve periodo liquidatore Asm, e Giuseppe Garufi, attuale Commissario della municipalizzata della Perla, per l’applicazione d’urgenza di misure cautelari monocratiche nel procedimento riguardante la rimozione di Tajana dall’incarico di liquidatore dell’Azienda servizi municipalizzati. La controversia ha avuto inizio l’11 marzo scorso, quando il Consiglio comunale ha rimosso l’ex liquidatore Asm. Al suo posto era stato nominato come commissario liquidatore ad interim, Agostino Pappalardo, comandante della Polizia Municipale e solo successivamente il consiglio comunale ha individuato nell’ingegnere Giuseppe Garufi il nuovo commissario liquidatore dell’Asm. Il defenestrato Tajana non aveva accettato di buon grado la revoca dell’incarico presentando ricorso al Tar di Catania. Nella fattispecie chiedeva l’annullamento, previa sospensione, della delibera di consiglio comunale che l’11 marzo lo ha revocato dall’incarico e la conseguente nota con cui si disponeva il passaggio di consegne nella gestione dell’Asm. I giudici amministrativi hanno però respinto il ricorso, giudicato privo di sufficienti profili di fondatezza, accogliendo le tesi presentate dal Comune di Taormina. Contro la decisione del Tar di Catania l’ex liquidatore Tajana ha presentato appello al Consiglio di giustizia amministrativa, chiedendo un provvedimento d’urgenza di sospensiva dell’ordinanza del Tar che ha sancito la legittimità del passaggio di consegne nella gestione dell’Azienda servizi municipalizzati di Taormina. Il decreto depositato nei giorni scorsi ha invece detto no all’applicazione d’urgenza di misure cautelari monocratiche, rimandando la discussine dell’istanza alla camera di consiglio già fissata per il 18 giugno.

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