Taormina. 200 mila euro per salvare il Festival del Cinema

TAORMINA – Palazzo dei giurati impegna 200mila euro per far partire il Festival internazionale del Cinema di Taormina, in programma dal 14 al 21 giugno, con un degno contributo. Dopo che la Regione ha praticamente prosciugato i fondi destinati a TaoArte, riducendoli a soli 207 mila euro, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire garantendo, in parte,  la copertura finanziaria della rassegna cinematografica. Un ordine del giorno urgente presentato in aula dalla maggioranza del sindaco Eligio Giardina è stato discusso dall’assemblea e alla fine, senza neanche procedere alla votazione, il Consiglio comunale ha dato mandato al primo cittadino di far fronte all’emergenza impegnando circa 200 mila euro che saranno prelevati probabilmente dalla tassa di soggiorno. “La Regione – ha detto Giardina – non ha dato nessuna risposta alle esigenze della città e di TaoArte. I viaggi a Palermo sono stati inutili. Crocetta ha promesso, anche in queste ultime ore, cifre che non sono mai arrivate. Per questo motivo ho proposto al Consiglio di provvedere noi con fondi comunali, almeno per dare una copertura finanziaria intanto al Festival del Cinema, per il quale servono 200 mila euro da parte del Comune di Taormina e altrettanti dal Comune di Messina e un contributo anche dalla Provincia”. La seduta consiliare è stata preceduta da un incontro con i lavoratori di TaoArte che ormai da mesi non percepiscono lo stipendio. “Per quest’anno – spiega Giardina – bisogna superare l’emergenza, poi è chiaro che faremo una Fondazione in cui ci sarà solo Taormina e i privati”. Soluzione condivisa anche dagli altri gruppi politici. “Vogliamo sapere che apporto daranno il Comune di Messina e la Provincia – afferma Eugenio Raneri esponente del gruppo di opposizione “Insieme si può” – altrimenti facciamo una Fondazione solo con Taormina e i privati, escludendo anche la Regione”. “Non era necessaria la presentazione di un ordine del giorno da parte della maggioranza – afferma Piero Benigni, capogruppo di “Taormina Bene Comune” – perché questo è una problematica che interessa tutta la città, sulla quale nessuno di noi potrebbe fare ostruzionismo. Se però l’impegno lo prenderà solo Taormina e i due enti messinesi non metteranno un euro, sciogliamo le righe del Comitato e ripensiamo il futuro di TaoArte”. Non ci resta quindi che aspettare. I prossimi giorni saranno cruciali per il futuro di Taormina Arte: se si concretizzerà l’impegno economico anche degli altri due membri del Comitato TaoArte (Comune di Messina e Provincia) o si opterà, invece, per la trasformazione in Fondazione solo con Taormina e i privati.

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