Alì Terme. Incidente nel tratto autostradale di Capo Alì, pensionato rimane ferito

ALI’ TERME – E’ di un ferito lieve il bilancio dell’incidente autonomo verificatosi ieri nella galleria ”Alì II” dell’autostrada Messina-Catania. A dover far ricorso ai sanitari del Policlinico un pensionato 75enne, Francesco Vaccaro, originario di Francavilla di Sicilia ma residente a Messina. L’uomo era alla guida di una Lancia Ypsilon e viaggiava in direzione della città capoluogo. Poco dopo aver imboccato la galleria nella zona di Capo Alì ha perso il controllo del mezzo che è andato a finire contro il guard rail. Alcuni automobilisti in transito hanno prestato i primi soccorsi al pensionato e allertato nel contempo un’ambulanza che lo ha trasportato in ospedale. Nonostante l’urto sia stato violento l’uomo se l’è cavata con alcune contusioni e un forte choc. I sanitari, per precauzione, lo hanno sottoposto ad approfonditi accertamenti. Per stabilire le cause dell’incidente è intervenuta una pattuglia della Polizia stradale del distaccamento di Giardini Naxos. Il traffico ha subito qualche rallentamento. E’ l’ennesimo incidente di una lunga serie, due dei dei quali mortali, che si registra negli ultimi anni in quel tratto della A18 ricadente ad Alì Terme. Un tracciato, questo, poco più di 3 chilometri, caratterizzato da gallerie che si susseguono prive di adeguata illuminazione e di guard rail inefficienti, e con il fondo stradale disssestato. Una ”trappola”, insomma, soprattutto per gli automobilisti che la percorrono per la prima volta e ne ignorano le insidie. Stavolta, grazie ad una serie di circostanze fortunose, non c’è scappato il morto ma questo è valso però a riproporre l’attenzione sulla pericolosità della A18 giudicata, a ragione, ad alto rischio soprattutto quella che si sviluppa tra Taormina e Messina. Per renderla effficiente e sicura, come più volte auspicato e sollecitato ai diversi livelli, sono necessari lavori risolutivi perché quelli ”tampone” fin qui eseguiti non hanno risolto il problema. Ma dalle nostre parti, anche quando ci sono da affrontare questioni così delicate, si prende tempo, tantissimo, e di volta in volta si fa lo scarica barile nel tentativo di mettersi la coscienza a posto.

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