Subdistretto socio-sanitario, 770mila euro dalla Regione per dieci Comuni jonici

PAGLIARA. Un Piano di zona elaborato in base alle esigenze del territorio, articolato in cinque linee di intervento, inerenti l’assistenza ai disabili ed ai minori e il servizio civico. Il tutto in piena “indipendenza”. I dieci Comuni del comprensorio che va da Scaletta Zanclea a Furci Siculo hanno, infatti, ottenuto dall’assessorato regionale competente l’autonomia gestionale del Distretto socio-sanitario D26, pur rimanendo parte integrante dello stesso. “Un’occasione imperdibile – è stato il commento di Mimmo Prestipino, sindaco di Pagliara, che è il Comune capofila – di vitale importanza per il nostro territorio”. Si parte da numeri concreti. La Regione ha assegnato ai centri dell’hinterland jonico 770mila euro, da impiegare nel Piano di zona redatto in sinergia dagli assistenti sociali e dai primi cittadini. Un iter complesso, seguito passo passo da Prestipino, che lo scorso marzo portò alla costituzione del sub distretto omogeneo che mette insieme Scaletta, Itala, Alì, Alì Terme, Nizza, Fiumedinisi, Roccalumera, Pagliara, Mandanici e Furci. Gli amministratori dei dieci enti locali avevano approvato il piano all’unanimità. Promossa dal Comitato dei sindaci dell’Ambito omogeneo distrettuale 2 che comprende i Comuni elencati, lo scorso 25 Marzo, nell’aula Consiliare del Comune di Pagliara, si è tenuta la prima conferenza dei Servizi durante la quale è stato esitato il percorso di costruzione del Piano di zona 2013-2015 e sono stati avviati i tavoli tecnici. L’incontro coinvolse tutti i rappresentanti del settore (associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e cooperative sociali) operanti nel territorio dell’Ambito omogeneo distrettuale, i rappresentanti degli enti terzi (prefettura, scuole, tribunale per i minori e organizzazioni sindacali) e i cittadini interessati. Adesso, grazie all’assegnazione dei fondi da parte della Regione, il piano zonale potrà essere realizzato.

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