Alì Terme. A fine mese chiude l’Ufficio del Giudice di Pace

ALI’ TERME – Dopo venti anni se ne va anche il Giudice di Pace. L’ufficio di via F. Crispi chiuderà il 29 aprile per essere accorpato a quello di Messina. Gli avvocati potranno presentare fascicoli fino al 27. L’ufficio, comunque, sarà operativo a ”porte chiuse” fino a ottobre, esclusivamente per definire le cause in giacenza. Dopo di che verrà definitivamente ”cancellato”, così come deciso dal decreto legislativo del 2012. Stessa sorte è toccata all’Ufficio di Taormina. Il Giudice di Pace di Alì Terme aveva giurisdizione da Scaletta Zanclea a Roccalumera, comuni collinari compresi. Al momento non si sa a quale Ufficio gli utenti di questo vasto territorio dovranno rivolgersi. Due le opzioni: a quello di S. Teresa di Riva o Messina, escludendo Francavilla di Sicilia se si tiene conto della lunga distanza che separa la Valle dell’Alcantara con la riviera ionica. Non va comunque esclusa la possibilità che l’intera utenza finora servita dall’Ufficio di Alì Terme possa essere ”dirottata” su S. Teresa di Riva. Ma ciò presupporebbe un necessario potenziamento d’organico degli uffici santateresini e la nomina di un altro giudice per far fronte alla notevole mole di nuovo lavoro. Ma siamo nel campo delle ipotesi. Dunque, bisognerà attendere chiarimenti dal ministero della Giustizia. Come accennato, comunque vada, gli avvocati che esercitavano nel centro termale e i loro clienti, o parte di essi, sono destinati a S. Teresa di Riva o Messina. A nulla sono valsi dunque i reiterati tentativi per impedire la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Alì Terme. Un ruolo attivo per salvarlo lo hanno avuto gli avvocati e lo stesso giudice coordinatore, avv. Placido Calabrò, che si erano attivati con appelli ai vari livelli e organizzando a più riprese nei vari paesi convegni con la partecipazione di qualificati addetti ai lavori. Da parte di ben determinati politici, rimane solo l’amarezza nel constatare l’ennesimo disastroso fallimento della loro azione a difesa delle comunità della ionica. Per Alì Terme, quindi, continua lo ”scippo” di uffici importanti, che fino a poco più di 30 anni fa ne facevano un centro di riferimento strategico per l’intera zona da Scaletta a S. Alessio Siculo. In questo arco di tempo sono ”scomparsi” la Pretura, la Compagnia carabinieri, l’Ufficio del Registro, le carceri, la stazione ferroviaria dove dove fermavano tutti i treni a lunga percorrenza e, da qualche mese, la Brigata della Guardia di Finanza. Adesso, tocca all’Ufficio del Giudice di Pace. Insomma, ad Alì Terme ormai non c’è più nulla da difendere. Rimane solo la caserma dei carabinieri.

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