Addio alle Province, d’ora in poi in Sicilia ci saranno i Liberi consorzi e le città metropolitane di Messina, Catania e Palermo

Addio Province. D’ora in poi in Sicilia ci saranno i Liberi Consorzi e le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. L’Assemblea siciliana ha approvato tutte le norme del disegno di legge, rinviando a martedì il voto finale. Dopo l’ok dell’Ars a tutte le norme del ddl sulle Province col voto finale rinviato a martedì prossimo, il governatore Rosario Crocetta rassicura il personale degli enti: “I lavoratori non devono preoccuparsi perché saranno valorizzati. Una parte dei funzionari sarà trasferita ai comuni dove potranno mantenere lo status, alcuni andranno nei Liberi consorzi e nelle città metropolitane, questo verrà fatto per migliorare i servizi”. Nei prossimi sei mesi, dunque, i comuni avranno la possibilità di scegliere liberamente fra l’Area metropolitana e un Consorzio, o fra un Consorzio e quello confinante. Dunque, fra sei mesi si avrà la nuova ‘mappa’ della Sicilia, che oggi è la prima Regione italiana a superare le Province e ad istituire le Città metropolitane”.
Nei prossimi sei mesi, dunque, i comuni avranno la possibilità di scegliere liberamente fra l’Area metropolitana e un Consorzio, o fra un Consorzio e quello confinante. Fra sei mesi avremo la nuova ‘mappa’ della Sicilia, che oggi è la prima Regione italiana a superare le Province e ad istituire le Città metropolitane. (Nella foto, Palazzo dei Leoni a Messina che su sede della Provincia) 

 

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