MATTEO RENZI? UN BERLUSCONI PIU’ GIOVANE

di Gianni Miasi

Dieci giorni orsono Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si sono incontrati per discutere della nuova legge elettorale in quanto quella esistente fino a ieri ( il famoso porcellum) , come è noto, è stata inviata al macero dalla Corte Costituzionale perché non rispettosa dei diritti dei cittadini di scegliersi i loro deputati. Risultato ? Riporto le parole di Renzi: “ Con il Cavaliere ( Berlusconi) vi è una profonda sintonia, siamo d’accordo su tutto”. Su cosa sono d’accordo ? Sul fatto che non bisogna cambiare proprio nulla. Con il “ Porcellum” i deputati erano indicati dai segretari dei partiti politici, con la nuova legge è esattamente lo stesso: il segretario del partito decide chi farà il deputato e l’elettore,come per il passato, non può metterci bocca. Per intenderci: Berlusconi nomina coloro che gli garantiscono fedeltà e silenzio ed altrettanto fa Renzi.
Naturalmente il criterio per il quale si viene indicati è rappresentato dalla fedeltà. Poco importa se non hai doti specifiche e capacità professionali; l’importante è che tu ( deputato ) a fronte di circa 20.000,00= euro di stipendio mensile ( oltre ad aerei , treni, cinema, teatri, stadi, autostrade , telefonini e telefoni gratis), faccia quello che ti dice il tuo capo, ossia il tuo segretario di partito. Una volta diventato segretario del Pd,Renzi non ha pensato minimamente che noi elettori vorremmo scegliere liberamente i deputati esprimendo una preferenza e non farci imporre dei nominati che , il più delle volte, non conosciamo e che, in ogni caso, a tutto pensano meno che a noi ed ai nostri problemi. Dite quello che volete ma questo modo di agire e ragionare di Renzi in me suscita grande preoccupazione: in lui vedo una persona di grande ambizione e di modesti principi che si mette sotto i piedi il sacrosanto diritto di noi tutti di scegliere e votare chi vogliamo. Con una aggravante : almeno Berlusconi si avvia verso gli ottanta anni e, più prima che poi, deve rassegnarsi all’età avanzata ed andarsene in pensione; Renzi ha meno di quaranta anni e farà in tempo, ambizioso e spregiudicato per come è, a continuare a privarci della libertà di scelta che la Costituzione ci garantisce. E non vengano a dire che le preferenze espongono al rischio di infiltrazioni mafiose: la mafia, se uno è marcio se la va a cercare e ci fa affari , eletto o nominato che sia ; se invece è persona per bene non ci fa certo affari e non è attaccabile né ha nulla da temere. Ditemi voi quale è, oggi,la differenza tra destra e sinistra.
Io francamente non la vedo.

 

 

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