Ponti Nisi e Agrò, si circola tra disagi e incertezze

Sarà un inverno segnato dai disagi per gli automobilisti del comprensori jonico la cui pazienza sarà messa a dura prova dalle limitazioni al transito sui ponti Nisi e Agrò, lungo l’asse della Statale 114 che si estende da Alì Terme e S. Alessio. In attesa dei lavori di demolizione e ricostruzione dei viadotti, dichiarati pericolanti ormai parecchi anni fa in seguito a prove strutturali, l’Anas non è riuscita a sbloccare per tempo neppure la realizzazione delle passerelle provvisorie i cui lavori erano stati appaltati e consegnati lo scorso 10 aprile. Motivo del ritardo: alcune prescrizioni del Genio civile di Messina sulle modalità di intervento previste dai progetti. L’impressione, però, è che le parti non abbiano fatto il possibile per superare l’impasse e fare partire i lavori secondo i programmi, cioè entro l’estate. Gli interventi, adesso, dovranno slittare ulteriormente alla prossima primavera perché sarebbe troppo rischioso lavorare negli alvei torrentizi durante la stagione piovosa. Sul ponte Nisi, quindi, tra gli abitati di Nizza e Alì Terme, rimarrà sicuramente in vigore, ancora per lungo tempo, il senso unico di marcia regolato da un impianto semaforico. Ancora più incerta e problematica, invece, la situazione sul ponte Agrò, tra S. Teresa e S. Alessio, dove dall’inizio dell’estate appena conclusa si circola nuovamente con il doppio senso di marcia. L’ordinanza dell’Anas, però, scadrà il prossimo 31 ottobre. Certo sarebbe incomprensibile una nuova istituzione del senso unico con semaforo. Come se l’attraversamento del ponte non fosse pericoloso solo durante i mesi estivi.

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