Taobuk Festival. Ammirati, Gratteri e Nevo protagonisti della III giornata

TAORMINA – Neanche la pioggia è riuscita a fermare il numeroso pubblico di Taobuk che ha affollato la sala dell’hotel Diodoro di Taormina dove è stata spostata, a causa del maltempo, l’inaugurazione prevista al Teatro Antico. Tra lettere, cultura e divertimento si è aperta così la terza edizione del festival internazionale del libro. A fare gli onori di casa la presidente del Taormina Book Festival, Antonella Ferrara, il presidente del comitato scientifico Franco Di Mare, e il sindaco del Comune di Taormina Eligio Giardina. Nomi di alto profilo hanno aperto la manifestazione: il premio Strega Walter Siti, Franco Di Mare e il noto giornalista e scrittore Beppe Severgnini che presenta il suo ultimo libro “Italiani di domani, otto porte sul futuro” con il contributo dei giovani, in una performance particolarmente accattivante. “L’aver dovuto scegliere tra tanti titoli quest’anno non è stato facile –ha affermato Di Mare-.  In Italia escono ogni anno ben 60.000 titoli a fronte di un numero esiguo di lettori, soltanto 3 milioni e mezzo, quelli da un libro al mese come riferisce un bellissimo saggio “chi legge oggi in Italia” di Giovanni Solimine. Per noi non esiste una letteratura di serie A e una di serie B, noi vogliamo solo che il nostro Festival ospiti “le belle lettere”, come recita il sottotitolo del nostro festival.  Letteratura e poesia in particolare sono le categorie che ci interessano perché, secondo noi, nobilitano l’idea del libro”. Walter Siti presentando la sua ultima fatica con cui ha vinto il premio Strega 2013, dal titolo “Resistere non serve a niente”, ha parlato della trama del libro in cui descrive un intreccio tra finanza, politica, malavita, insomma quella che lui chiama “zona grigia” fatta di banchieri, di broker senza scrupoli e politici corrotti, malavitosi di seconda generazione, con contorno di belle ragazze pronte a tutto pur di fare strada. A fare da sfondo il lusso più sfrenato, tra feste patinate e sesso. Protagonista è Tommaso, ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza e altri personaggi a tutto tondo che si muovono tra politica corrotta, economia internazionale e criminalità, specchio di una società che ormai volge verso il deterioramento morale in cui vale solo il denaro e la spregiudicatezza. Dell’Italia e soprattutto degli “Italiani di Domani” ne ha parlato anche Beppe Severgnini il quale, divertendosi e divertendo il suo pubblico, ha spiegato che l’Italia deve pensare in avanti e soprattutto un “uomo che a 50 anni non capisce che deve restituire qualcosa, soprattutto ai giovani, è un cretino”ha detto l’autore. Tra Siti e Severgnini il presidente del comitato scientifico Franco Di Mare ha presentato il suo romanzo “Il Paradiso dei Diavoli”, un libro che racconta la storia di alcuni personaggi, “i diavoli”, che si muovono in una Napoli dove Di Mare ha le sue radici e che rimane imbrigliata in un dualismo “ontologico”: bellezza e minaccia, aristocrazia e plebe che si incolpano a vicenda della povertà che li circonda. Il Paradiso è quindi la città del sole, Napoli, che Di Mare presenta con la passione di chi  è nato in quella città e ci ha vissuto e sente ancora un forte legame con lei. NEL TG90 DI OGGI, 23 SETTEMBRE, LE INTERVISTE A SEVERGNINI, SITI E FERRARA

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