Scaletta. Messa in sicurezza del territoro, la mioranza sul piede di guerra

SCALETTA ZANCLEA – Con l’arrivo delle prime precipitazioni la minoranza di Scaletta Zanclea passa all’attacco chiedendo all’Amministrazione di programmare gli interventi necessari per la messa in sicurezza del territorio. Il capogruppo della minoranza Domenico Cifalà ha chiesto, con una lettera indirizzata al sindaco, Gianfranco Moschella; al Presidente del Consiglio, Francesco Grungo; e al capo dell’Area Tecnica del Comune, Salvatore Calabrò, di predisporre nel più breve tempo possibile gli strumenti necessari per fronteggiare eventuali situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica, che potrebbero verificarsi con l’arrivo della stagione piovosa. Nella missiva, in particolare, vengono segnalati alcuni siti che necessitano di essere attenzionati, quali “il tratto terminale dell’impluvio che insiste all’inizio del centro abitato di Guidomandri Superiore, che richiede immediati interventi di pulizia e risagomatura; e il costone prospiciente il tornante di accesso alle case popolari di contrada Saponarà, che necessita di inderogabili opere di messa in sicurezza”.Inoltre, nella lettera a firma del capogruppo Cifalà, la minoranza ha evidenziato un altro problema che è rappresentato dalla rete idrica, gravemente danneggiata dall’alluvione del primo ottobre 2009. Durante la stagione estiva, come accade sistematicamente da diversi anni, si sono registrate numerose interruzioni del servizio con enormi disagi per residenti e vacanzieri, che hanno riproposto una necessaria manutenzione delle condutture, effettuata dai tecnici comunali e da alcune ditte esterne. I consiglieri dell’opposizione sollecitano quindi “la riparazione di alcune perdite di lunga data, localizzate in particolare sul Corso Sicilia e nella zona del cimitero di Guidomandri Superiore, considerato che quella per l’approvvigionamento e, più in generale per l’erogazione del servizio acquedotto, rappresenta una delle voci di spesa che maggiormente incidono sulla dissestata situazione economico-finanziaria dell’Ente”.

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