Taormina. Convegno su ‘Il ruolo dello Stato per la crescita e lo sviluppo’

TAORMINA – Ai nastri di partenza il 69° convegno internazionale dell’IIPF (Istituto internazionale di Finanza Pubblica) dedicato quest’anno a un tema di straordinaria attualità quale “Il ruolo dello Stato per la crescita e lo sviluppo”. Tutti i governi nel mondo, infatti, si interrogano su quale sia il contributo più adeguato che essi possano offrire ai loro paesi per uscire dallo stato di crisi economica e finanziaria che ormai perdura da diversi anni.
Il convegno nato dalla collaborazione dei rettori delle Università di Catania, Messina e Reggio Calabria, si svolgerà a Taormina dal 22 al 25 agosto con il patrocinio della Banca mondiale, dell’Ars, del comune di Taormina e della Fondazione Bonino-Pulejo.
 La proposta di tenere nella splendida cornice di Taormina il meeting che riunirà centinaia esperti del settore a livello mondiale è stata avanzata dal comitato organizzatore del convegno, presieduto dal professor Pietro Navarra, ed ha prevalso su altre importanti candidature quali San Paolo (Brasile), Pechino (Cina), Linz (Austria) e Città del Capo (Sud Africa).
E’ prevista la partecipazione di circa 500 persone e la presentazione e la discussione di oltre 400 lavori da parte di studiosi provenienti dai cinque continenti. Solo il 9% degli esperti sono italiani, mentre più del 60% provengono dall’Europa e il restante 30% dal resto del mondo.
Il convegno è strutturato in 14 sessioni parallele in cui si approfondiranno  diversi temi di lavoro e 5 sessioni plenarie durante le quali gli argomenti più rilevanti del dibattito internazionale verranno trattati dalle massime autorità scientifiche in materia.
Giovedì 22 agosto sarà la volta Pranab Bardhan, professore di economia della Univerisity of California di Berkeley (Stati Uniti), che presiederà una lezione magistrale sul ruolo dello stato per la promozione di crescita e benessere. Nei suoi studi Bardhan distingue stati “forti”, che esercitano una posizione di leadership nel proporre e attuare scelte di policy a sostegno dello sviluppo nell’interesse della collettività, da stati “deboli” che invece promuovono scelte di governo subendo l’influenza di gruppi organizzati. Nel pomeriggio dello stesso giorno Robin Boadway, economista canadese già presidente dell’IIPF e della Canadian Economic Association, si occuperà di federalismo fiscale con particolare riguardo alla federazione che lega i paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse). 
Venerdì 23 agosto è in programma l’intervento di Ravi Kanbur, professore presso la Cornell University (Stati Uniti). Nella sua relazione discuterà ed esaminerà una potenziale contraddizione che caratterizza alcuni Paesi i quali rivestono il doppio ruolo di donatori e destinatari di aiuti economici. Sabato 24 agosto sarà la volta di Michael Keen, vice-direttore del Dipartimento affari fiscali del Fondo monetario internazionale (Stati Uniti) che si occuperà del ruolo dello stato nella lotta all’economia sommersa e alla corruzione nell’era della globalizzazione.
Per la giornata di chiusura del convegno, in programma sabato 25 agosto, è previsto l’intervento di Daniel Treisman, dell’Università della California di Los Angeles, che presenterà uno studio sulla relazione tra i processi di democratizzazione, cambiamento di leadership e sviluppo economico.    

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