Taormina. Tassa di soggiorno, i proventi destinati al Palacongressi

TAORMINA – I proventi della tassa di soggiorno potrebbero essere destinati ai lavori per rimettere a nuovo il Palacongressi di Taormina. E’ questo uno degli aspetti più importanti emersi dalla tavola rotonda che si è svolta ieri a Palazzo Corvaja, convocata dalla presidente della IV commissione consiliare Alessandra Caltabiano,  e a cui hanno partecipato il sindaco Eligio Giardina, gli assessori Salvo Cilona, Andrea Carpita e Pina Raneri ed  il presidente del Consiglio Antonio D’Aveni. Presenti anche i membri della IV commissione: Liliana Tona, Rosy Sterrantino Piero Benigni e la presidente Caltabiano. Durante il vertice riflettori puntati sul regolamento dei suoli pubblici, sull’arredo Urbano e sulla destinazione dei proventi della tassa di soggiorno. Obiettivo a breve termine è rappresentato dalla predisposizione di una nuova regolamentazione sui suoli: si punterà dunque ad una più equilibrata proporzione tra le superfici interne dei locali e il conseguente rilascio dell’area esterna. Un argomento questo che riguarda 250 attività che si trovano nel centro storico e nei dintorni. “Quello di ieri è stato un primo momento di confronto – ha specificato Alessandra caltabiano – a settembre – ha continuato – verrà convocata la commissione ed in  quella sede verranno coinvolte anche le associazioni albergatori ed imprenditori”. Il nuovo regolamento dei suoli pubblici è una priorità anche per il sindaco Eligio Giardina. Il primo cittadina ha annunciato che già dopo l’estate il documento potrà approdare in aula. La discussione sulla tassa di soggiorno invece ha portato già ad alcune soluzioni concrete: gli introiti del tanto discusso balzello potrebero essere destinati alla riqualificazione e messa in sicurezza del Palacongressi. Il che significherebbe una possibilità di rilancio per il turismo congressuale e consentirebbe inoltre – evidenzia Giardina – “di poter destagionalizzare finalmente il turismo”. Un obiettivo ambizioso, ma che sembra realizzabile. A fine anno i guadagni della tassa di soggiorno dovrebbero ammontare a 200mila euro, la metà si trova già nelle casse di Palazzo dei Giurati. Insomma si punta a trasformare l’imposta in una tassa di scopo.. interamente destinata a Palazzo dei Congressi che da troppo tempo attende di essere ristrutturato.

 

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