Taormina. Impregilo, chiesto parere legale sul collaudo parcheggi

TAORMINA – Qualora ne fosse accertata la validità legale, potrebbe rappresentare l’asso nella manica per il comune di Taormina nel contenzioso con Impregilo: stiamo parlando del collaudo parcheggi al termine del quale è emerso che sarebbe Palazzo dei Giurati a vantare un credito di 39 milioni di euro dalla ditta milanese. Il documento però non è ascrivibile in bilancio e si tratta comunque di un atto unilaterale al quale, naturalmente, Impregilo si è già opposta. Ma l’amministrazione comunale di Taormina vuole sfruttare la carata del collaudo nella contesa giudiziaria. E così il sindaco Eligio Giardina ha conferito un incarico all’avv. Arturo Cancrini per esprimere un parere legale sul collaudo dei lavori di collegamento sotterraneo tra ai versanti nord e sud del centro storico ed i conteggi revisionali. Se il parere legale sarà positivo dunque il comune di Taormina è pronto a chiedere 45 mln di euro all’impresa milanese: 39 stabili dall’esito del collaudo e ulteriori 6 per i conteggi revisionali. Impregilo dal canto suo sembra dormire sonni tranquilli: la ditta è convinta di avere ragione e nei giorni scorsi ha notificato un atto di precetto con il quale pretende i 28 milioni di euro sulla base del’ordinanza che lo scorso dicembre ha dato ad Impregilo l’esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo. L’impresa vuole stringere i tempi dopo la decisione della Corte d’Appello  di riammettere le testimonianze, a favore della Perla, in vista del giudizio sul ricorso con il quale è stata chiesta dall’ente locale la sospensiva dell’ordinanza che assegnava ad Impregilo l’esecuzione del decreto ingiuntivo. Intanto a Palazzo dei Giurati si attende il pronunciamento del Tribunale: se i giudici decideranno per la sospensiva, il Comune guadagnerebbe tempo prezioso. Ma l’impresa non esclude di puntare su un eventuale decreto ingiuntivo per recuperare le somme. Insomma il collaudo parcheggi potrebbe davvero fare la differenza in questo annoso contenzioso che potrebbe rappresentare il tracollo finanziario definitivo per Taormina.  

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