Alì Terme. Tre catanesi arrestati per furto al termine di un inseguimento

ALI’ TERME – Tre malviventi sono stati arrestati nella tarda mattinata di ieri dopo aver tentato un furto in un’abitazione limitrofa alla strada che collega contrada ”Saitta” alla via Roma, nella zona sottostante le Terme Marino, in cui abita una coppia di anziani  pensionati. A finire in manette Francesco Ferlito, 41 anni, Francesco Rizzo, 24 anni, e il  ventenne Filippo Livoti, abitanti a Catania. Sono stati bloccati dai carabinieri di Alì Terme tra Itala Marina e Scaletta Zanclea a conclusione di un inseguimento. Viaggiavano  a bordo di un’auto di lusso, una Mercedes A180 nuovo tipo il cui costo si aggira sui 50 mila euro. A bloccarli il luogotenente Salvatore Garufi, comandante  la caserma di Alì Terme. I ladri  hanno iniziato a ”lavorare”  poco prima di mezzogiorno, agevolati dalla momentanea assenza di marito e moglie che condividono la casa che dispone di alcuni appartamenti con i figli e i nipoti residenti a Messina. Per entrare nell’abitazione presa di mira, i ladri hanno forzato una finestra, ma una volta dentro hanno preferito abbandonare il campo in tutta fretta. Verosimilnente sono stati disturbati da qualcuno o da qualcosa. A segnalare la  presenza non rassicurante del gruppetto una telefonata anonima al centralino dei carabinieri di Alì Terme, ai quali è stato fornito il tipo di auto e alcuni numeri della targa. Informazione completata financo con l’abbigliamento dei malviventi che indossavano magliette, jeans, pantaloncini e scarpe da tennis di marca. E’ scattata immediatamente la caccia alla Mercedes, che è stata  intercettata sulla statale 114 in direzione Messina. Il luogotenente Garufi per non destare sospetti pur essendo su un’auto dell’Arma, ha suggerito al carabiniere alla guida di effettuare l’avvicinamento a sirene spente. E nel momento in cui c’è  stato  spazio sufficiente, hanno superato la Mercedes poco prima dell’abitato di Scaletta Zanclea, sul ponte limitrofo alla ferrovia. Per impedire ogni possibilità di fuga, i carabinieri hanno  ”tagliato” la strada all’auto dei tre catanesi con una manovra spericolata. Sul posto dopo pochi minuti sono arrivate a sirene spiegate altre due auto dei carabinieri, una da Alì Terme  e l’altra da Roccalumera. Una volta accerchiati, i malviventi  non hanno accennato nessun tipo di reazione.  I carabinieri li hanno poi trasferiti nella caserma del centro termale e rinchiusi nella camera di sicurezza in attesa di essere giudicati oggi con  il  rito direttissimo nel tribunale di Messina.  I tre catanesi, Rizzo, Ferlito e Livoti,  sono accusati di tentato furto aggravato. Stando ai carabinieri la  ”banda della Mercedes” sarebbe responsabile di alcuni furti commessi nel recente  periodo in  alcuni paesi del versante ionico messinese. 

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