Nizza di Sicilia. Depuratore, la difesa dell’amministrazione non convince

NIZZA DI SICILIA – Si difende, ma non convince l’amministrazione comunale sul “caso depuratore”. Il gruppo di minoranza vuole vederci chiaro sulla delicata questione e nelle scorse settimane ha presentato in merito un’interrogazione. La replica della squadra di maggioranza è stata affidata al responsabile dell’area Tecnica, Giovanni Briguglio che ha illustrato una dettagliata relazione. “L’unica inadempienza “significativa” – si legge nel documento – è stata quella di non aver potuto collocare gli auto campionatori ed i misuratori di portata, esclusivamente per la colpevole inerzia della ditta incaricata, che non ha provveduto in tempi utili, nonostante le sollecitazioni telefoniche e formali, alla fornitura di tali apparecchiature”. Il documento non ha però convinto i consiglieri d’opposizione. Di “passaggi poco chiari” parla Giacomo D’Arrigo: “Per esempio, – incalza il rappresentante di minoranza – quando si sostiene che le apparecchiature non sono stati installate per colpa di ritardi imputabili alla ditta. Se così fosse, perché non gli si fa causa?”. La vicenda nasce lo scorso 11 gennaio quando la Regione aveva revocato l’autorizzazione allo scarico in mare dei reflui provenienti dal depuratore consortile di Nizza, che serve anche i Comuni di Alì Terme e Fiumedinisi. Il provvedimento fu adottato in seguito ad alcune irregolarità riscontrate all’impianto, ed esattamente il superamento dei limiti di accettabilità di alcuni parametri, tra cui l’escherichia coli; l’assenza di misuratori di portata e dei campionatori automatici; la mancata effettuazione di analisi per la determinazione delle caratteristiche qualitative delle acque reflue in ingresso e in uscita. “La revoca dell’autorizzazione allo scarico è pervenuta nel periodo di fermo per la manutenzione straordinaria dell’impianto, – si legge nella relazione – quando questo Comune capo fila sta impegnando risorse e mezzi per la completa funzionalità dell’infrastruttura fognaria”. L’ingegnere Briguglio si è detto ottimista. Il dirigente è convinto che entro la fine del mese il depuratore “sarà pienamente funzionante e si potrà richiedere una nuova autorizzazione allo scarico all’assessorato all’Energia”. Storce il muso il gruppo d’opposizione e D’Arrigo stigmatizza il comportamento dell’amministrazione Di Tommaso: “Non discutiamo il lavoro dei tecnici – ha evidenziato il consigliere di minoranza – ma a nostro parere c’è una chiara responsabilità politica dell’amministrazione che prima ha fatto finta che il problema non esistesse, poi ha minimizzato, infine, di fronte all’evidenza dei fatti, lo ha dovuto ammettere. Senza, per altro, informare i cittadini”.

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