S. TERESA. Poste Italiane ricorre al Tar contro la riapertura di Misserio

S. TERESA – Finirà davanti al Tar il braccio di ferro tra l’Amministrazione comunale e Poste Italiane Spa sull’ufficio postale di Misserio. Dopo aver “ubbidito” ad un’ordinanza del sindaco Cateno De Luca che imponeva la riapertura dello sportello nella frazione collinare santateresina, Poste Italiane ha deciso di ricorrere al tribunale amministrativo etneo per ottenere l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della stessa ordinanza. L’Amministrazione comunale, circa due settimane fa, era riuscita ad ottenere la riapertura dell’ufficio postale (chiuso dallo scorso dicembre in seguito ad un piano di riordino) per tre giorni a settimana e per almeno 18 ore complessive. Preso atto del ricorso al Tar, la Giunta municipale ha autorizzato il sindaco a costituirsi in giudizio, nominando contestualmente l’avv. Paolo Turiano proprio legale di fiducia nel procedimento. Al professionista santateresino saranno corrisposti 1000 euro a titolo di acconto per le spese di giudizio. Il tetto del compenso massimo è stato inoltre innalzato, per l’occasione, a 3500 euro, oltre spese ed oneri di legge.

 

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