Furci. L’Amministrazione replica a Di Bartolo: “Nessuna colpevolizzazione”

FURCI – Il sindaco di Furci Bruno Parisi e l’assessore alla pubblica istruzione Ninuccia Foti hanno replicato all’assessore provinciale alle Politiche scolastiche Giuseppe Di Bartolo, che nei giorni scorsi aveva respinto al mittente le accuse di non aver fatto il possibile per mantenere l’autonomia scolastica dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Furci. “Non può certamente sfuggire all’assessore Di Bartolo – scrivono in una nota Parisi e Foti – che la protesta non vuole colpevolizzare nessuno in particolare, giacché esistono precise leggi a cui tutti, e soprattutto i rappresentati delle istituzioni, devono attenersi.  Si tratta semplicemente di cercare insieme delle soluzioni possibili, fornendo anche risposte soddisfacenti alle attese della comunità”. “In tal senso – aggiungono il sindaco e l’assessore – sembra che nella proposta di verticalizzazione dell’istituto comprensivo e dell’Istituto superiore di Furci Siculo, avanzata dall’Assessore provinciale al tavolo regionale dell’11 febbraio scorso, si possa già leggere il tentativo di risolvere, concretamente, il problema”. Si tratta, del resto, della stessa proposta avanzata a fine novembre dal Comune di Furci. Con l’anno scolastico 2012/2013, Furci si è ritrovata a perdere la presidenza dell’Istituto comprensivo che è già stata accorpata a Roccalumera. “A questo punto – scrivono il sindaco Parisi e l’assessore Foti – non ci saremmo di certo aspettati che pochi mesi dopo gli organi politici e scolastici preposti avrebbero pensato di “distruggere” anche l’altra istituzione scolastica furcese, cioè  l’Istituto d’Istruzione  Superiore, accorpandolo al “Pugliatti” di Taormina. Sicuramente questa sarà sembrata la soluzione ottimale, ma di certo non sono state tenute in alcun conto le necessità espresse dall’Amministrazione comunale. Nonostante tutto – concludono i due – vogliamo sperare che le decisioni assunte possano essere ridiscusse al più presto nelle sedi competenti risolvendo positivamente un problema che, al di là dei toni più o meno accesi della polemica, sta a cuore veramente a tutti”.  

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