Sicilia. Crocetta: ”I precari andranno a lavorare nelle aziende private”

Due norme inserite dall’amministrazione regionale nei disegni di legge sui precari e sugli Ato rifiuti prevedono che le imprese che parteciperanno alle gare pubbliche in Sicilia avranno un punteggio maggiore se accetteranno di assumere per la durata dell’appalto almeno il 20% dei precari della Regione e degli enti locali (si tratta di circa 25.000 persone).
Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione, Rosario Crocetta, nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme agli assessori all’Economia e all’Energia, Luca Bianchi e Nicolò Marino.
Secondo Crocetta, “è un criterio che scardina il modo in cui finora è stato gestito il precariato: da oggi si deve parlare di precariato produttivo”. Il presidente ha detto di averne parlato con Confindustria “che ha accolto con favore queste norme” e ha aggiunto che il governo predisporrà una lista dei precari (i cui contratti intanto saranno prorogati fino al 31 luglio 2013) che saranno distinti in base alle funzioni in modo tale che le imprese potranno individuare le professionalità necessarie. Alla fine dell’appalto il personale precario ritornerà in carico alla Regione, riacquistando lo status originario che viene sospeso durante il rapporto con le imprese private. Per Crocetta, “questo sistema comporterà anche un salario maggiore per i precari e sgraverà il costo per il bilancio della Regione”.
ATO RIFIUTI. Aumentano i debiti degli Ato rifiuti, che schizzano a 2,5 miliardi di euro. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, presentando in conferenza stampa il disegno di legge sugli Ato rifiuti, approvato in giunta, che proroga l’attuale gestione degli Ato fino al 30 settembre, poi tutto passerà in mano ai comuni sempre nell’alveo del sistema d’ambito in linea con le normative comunitarie. Durante il periodo di proroga tuttavia le nuove società Srr potranno subentrare ali Ato nel caso fossero pronte a operare. L’assessore all’Energia Nicolò Marino ha assicurato che “si tratta dell’ultima proroga”.

 

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