Taormina. Gli introiti dell’Imu serviranno a pagare la ditta Impregilo

TAORMINA – Pende come una spada di Damocle sul capo del comune di Taormina il contenzioso con Impregilo, la ditta milanese che realizzò i parcheggi nella Città del Centauro. Solo 10 giorni di tempo sono stati concessi all’amministrazione della Perla per saldare il decreto ingiuntivo da 4 milioni 382 euro. Cifre da capogiro, specie per un Comune, come quello taorminese, sull’orlo del default. Ma ci ha pensato la giunta del sindaco Passalacqua  a trovare la soluzione per rimpinguare le casse comunali (in rosso anche a causa dei tagli ai trafserimenti per gli enti locali): ci riferiamo all’aumento dell’Imu sulle seconde case e sui locali commerciali approvato qualche giorno addietro dal Consiglio comunale con 2 soli voti favorevoli. La tassa è lievitata dal 7,6 al 10,6 x 1000. Palazzo dei Giurati conta di incassare, tramite il balzello, complessivamente 5 milioni 543mila euro, di cui circa 2 milioni e mezzo saranno frutto dell’aumento dell’imposta, mentre 624 mila euro saranno ricavati dalle prime case. Ma le somme rimarranno per poco nelle casse comunali: l’incasso dell’Imu servirà infatti al pagamento delle somme dovute ad Impregilo. Ma l’intricato lodo, non finisce qui. La ditta milanese reclama ulteriori 4 milioni di euro. E se il contenzioso non dovesse andare come Palazzo dei Giurati auspica, non si esclude l’ipotesi di cedere il parcheggio “Porta Pasquale” ad Impregilo. La struttura, fino a questo momento, è stata gestita dal Comune. Il lodo Impregilo rappresenta, in realtà, solo un piccolo tassello di una situazione debitoria ormai irrecuperabile per Taormina. Ci sono infatti ulteriori  liti pendenti, e non dimentichiamo i debiti fuori bilancio che ammontano a 12 milioni di euro. Un tunnel dal quale il Comune taorminese sembra impossibilitato ad uscire.

Leave a Response